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Hera sostituirà entro l’anno il pontetubo sul Cer

Hera sostituirà entro l’anno il pontetubo sul Cer

SANT’AGOSTINO. Un progetto per sostituire il pontetubo, che tanti problemi ha causato nei giorni scorsi, con l’intervento che è già programmato entro quest’anno. È la risposta di Hera a quanto...

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SANT’AGOSTINO. Un progetto per sostituire il pontetubo, che tanti problemi ha causato nei giorni scorsi, con l’intervento che è già programmato entro quest’anno. È la risposta di Hera a quanto accaduto la scorsa settimana, quando a causa dell’intensa pioggia si sono verificati allagamenti a San Carlo mentre dal pontetubo di Sant’Agostino sono finiti liquami nel Cer, il Canale emiliano romagnolo. Liquami che, spiega Hera, «non creano fenomeni di inquinamento in quanto le elevate portate di pioggia determinano una forte diluizione (circa 1/100) delle acque nere presenti che si mescolano a quelle meteoriche».
A Sant'Agostino e San Carlo ricorda la società, «sono presenti alcune zone che durante le forti piogge sono particolarmente a rischio perché situate a quote più basse rispetto al resto del territorio». Per fronteggiare queste situazioni critiche, la società si è confrontata negli ultimi anni con l’amministrazione dell’allora Comune di Sant’Agostino e ora con Terre del Reno, informando «periodicamente delle attività svolte e concordando le strategie di intervento». In seguito di questi confronti Hera evidenzia di aver effettuato negli ultimi anni i rilievi delle reti fognarie «e la modellazione idraulica sulla cui base sono stati progettati diversi interventi di manutenzione straordinaria e di potenziamento della rete fognaria. Buona parte di questi progetti sono già stati realizzati e altri sono in programma già da quest’anno».
Gli interventi già svolti si sono concentrati principalmente sull'abitato di San Carlo, dove sono stati sostituiti circa 300 metri di condotte e completamente puliti circa 1.700 metri di rete fognaria, rimuovendo la sabbia accumulatasi in grande quantità per effetto della liquefazione delle sabbie, durante il sisma del 2012.
Per quanto riguarda il ponte tubo sospeso sul Canale emiliano romagnolo, Hera precisa che «la condotta presenta, nella parte superiore, alcune fessurazioni a causa della corrosione della tubazione in acciaio e che, in occasione di eventi meteorici particolarmente intensi, la forte affluenza d’acqua all’impianto provoca la fuoriuscita parziale delle acque». Proprio per ovviare a questa situazione Hera sta predisponendo un progetto che prevede la sostituzione completa del pontetubo con una nuova tubazione. Si tratta, secondo la società, di una soluzione che da un lato «garantisce in maniera definitiva la tenuta idraulica e strutturale della tubazione e dall’altra non altera l’equilibrio idraulico della rete». In attesa dell'intervento risolutivo, programmato entro l’anno, è stato predisposto, entro giugno «un intervento "tampone" che consisterà nel rivestire esternamente la tubazione per sigillare le fessure».

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