Palio: miti, santi e ambasciatori nel cortile del Castello
Ferrara, ieri la novità degli "Spettacoli a Corte" separati dal Corteo di sabato sera. Contrade e borghi hanno presentato le loro rievocazioni. Il ballo il Premio Casati
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FERRARA. Il Palio ha continuato ieri il suo serrato programma, favorito finalmente da una bella giornata di sole. Le otto contrade e la Corte Ducale hanno dato vita agli Spettacoli a Corte, nel suggestivo cortile di Castello Estense, una delle novità di questa edizione, dato che solitamente gli spettacoli si tenevano al termine del Magnifico Corteo, il sabato sera. Numerosi i turisti, che hanno affollato il cortile per vedere le rievocazioni.
L’ordine delle rappresentazioni ha seguito quello della sfilata, dunque ha iniziato la Corte ducale, seguita da Borgo San Giovanni, Borgo San Luca, Rione San Paolo, Borgo San Giorgio, Borgo San Giacomo, Rione Santo Spirito, Rione San Benedetto, infine, il Rione Santa Maria in Vado. Le contrade hanno dato vita a spettacoli di breve durata, corredati da elaborate coreografie rinascimentali e dettagliate scenografie. Le rievocazioni sono poi state valutate da una commissione di esperti in materie letterarie, storiche e artistiche, per assegnare in settimana il premio Nives Casati alla contrada vincitrice. La Corte Ducale ha messo in scena l’ arrivo a Ferrara della notizia della scoperta dell’America, giunta grazie a una lettera dell’ambasciatore ferrarese a Milano, Giacomo Trotti. Notizia che suscita entusiasmo nella corte estense.
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La contrada di San Giovanni ha ricordato invece un episodio drammatico, la lotta popolare contro i soldati del vicario pontificio e il re di Napoli. Battaglia che termina con la consacrazione dei marchesi d’Este a signori di Ferrara. Le fastose nozze di Lucrezia Borgia con Alfonso I d’Este sono state al centro della rievocazione della contrada di San Luca, con esibizioni di buffoni che hanno strappato applausi al pubblico, danze e combattimenti, in onore dell’ illustre sposa. Il Rione di San Paolo ha portato in scena il trionfo della vera fede, attraverso una vicenda realmente accaduta, raccontata attraverso le parole di un frate. Madama Costabili, affranta per l’omicidio del marito, si lascerà sedurre dal Male, ma verrà salvata dall’arcangelo Michele, che riuscirà a sconfiggere Lucifero. Un falò delle vanità avvenuto proprio a Ferrara nel 1474, avvenuto realmente, è stato al centro dello spettacolo di San Giorgio. Con il fuoco, la città si sarebbe purificata e salvata dalla peste. I tarocchi creati appositamente da Matteo Maria Boiardo per lo svago della corte durante i festeggiamenti per il patrono, sono stati al centro della rappresentazione del borgo di San Giacomo.
Il cerimoniere di corte, con la complicità della duchessa Eleonora d’ Aragona, coinvolge gli ospiti in una danza, per scoprire quale sarà la carta trionfante e svelare quale, tra le passioni umane indicate dallo scrittore, accompagnerà il loro futuro. Spettacolo che dal pubblico è stato molto gradito. Al centro della rappresentazione di Santo Spirito, il racconto dell’ intellettuale Mario Equicola sul Trionfo di Bacco e Arianna, dipinto che Alfonso I d’Este aveva commissionato a Tiziano per gli appartamenti privati in castello. I colori bianco-azzurri di San Benedetto hanno portato in scena il dramma di Giuditta e Oloferne. La storia delle due divinità pagane di Pomona e Vertumno, narrata da Ovidio nelle Metamorfosi, in omaggio alla cultura umanistica dell’ epoca, è stata rievocato da Santa Maria in Vado, una delle contrade che ha vinto il maggior numero di premi Nives Casati. In attesa di conoscere il risultato, le contrade hanno dato buoni spettacoli rievocativi.
Veronica Capucci
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