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Progetto biscotti di filiera La scommessa della Deco  

Progetto biscotti di filiera La scommessa della Deco  

Bondeno, l’azienda ha in affitto dal Tribunale fino al 2018 lo stabilimento ex Ipa Coinvolgimento di realtà locali. Dal Prato: «Investiamo e cerchiamo personale»

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BONDENO. Un biscotto di filiera nostrano e la gestione in affitto da parte del Tribunale di Ferrara dell’ex stabilimento Ipa che si trova nella zona artigianale tra Ponti Spagna e Zerbinate di Bondeno che un tempo apparteneva ai fratelli Saltari, fino a tutto il 2018. Sono queste le novità salienti emerse a margine dell’assemblea annuale di Deco Industrie che si è tenuta nel quartier generale di Bagnacavallo alla presenza di tutti i soci e del nuovo board della società che proprio nell’occasione ha rinnovato il suo organico, dopo il pensionamento del presidente Giordano Graziani. All’ordine del giorno: il bilancio e la relazione sulla gestione dell’esercizio 2016, il sessantaseiesimo dalla fondazione dell’azienda, la nomina del nuovo presidente Antonio Campri e le linee di sviluppo per il 2017, oltre ai vari interventi dei dirigenti e di illustri ospiti, come Mattia Altini e Luca Tontini dell’Irst (Istituto Scientifico Romagnolo per lo studio e la cura dei tumori) a cui Deco Industrie ha devoluto dei fondi per la ricerca attraverso la fondazione Romagna Solidale. Per Giorgio Dal Prato, ceo della società, conferma il progetto per la fabbrica bondenese. «Vogliamo portare avanti il progetto del biscotto nostrano assieme ad aziende della zona quali il Molino Pivetti di Renazzo, Italia Zuccheri, Eurovo, partendo dal grano prodotto in questo territorio. Per fare un buon biscotto occorre partire da ottime materie prime. L’8 giugno faremo un convegno a Bondeno per fare il punto della campagna cerealicola e lanciare questo progetto. Per la fabbrica di Bondeno, dove stiamo lavorando su tre turni, almeno fino a luglio, stiamo cercando personale». Intanto il bilancio del 2016 si è chiuso con un trend in crescita: «i risultati economici – ha detto Dal Prato – sono stati positivi ed in miglioramento rispetto agli anni precedenti. Ogni giorno circa 1 milione di prodotti fatti da Deco entrano nelle famiglie italiane. Il fatturato commerciale si è consolidato a quota 150 milioni di euro ha detto Dal Prato - con cinque stabilimenti produttivi attivi (Bagnacavallo, San Michele, Forlì, Bondeno, Imola) e circa 500 dipendenti, cui corrisponde un investimento in termini di salari e stipendi superiore ai 22 milioni di euro». Giorgio Dal Prato ha precisato che nel 2016 ci sono state 16 conversioni di contratti a tempo indeterminato e 3 nuove assunzioni. Dal Prato ha ribadito lo sforzo del gruppo di investire sia nella ricerca e sviluppo che nella modernizzazione e tecnologizzazione degli stabilimenti: «nello scorso anno abbiamo investito 7 milioni di euro in tecnologia – ha detto – e la nostra intenzione anche per il 2017 sarà quella di perseguire questa tendenza che sta portando ottimi risultati». I soci sono 200. (m.bar.)

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