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Igor non si trova e la gente vive ancora nella paura
ARGENTA. «Non è più qui, ma abbiamo paura lo stesso». Non è facile per i residenti nella zona rossa continuare a vivere come se niente fosse successo. Il killer Norbert Igor è letteralmente sparito...
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ARGENTA. «Non è più qui, ma abbiamo paura lo stesso». Non è facile per i residenti nella zona rossa continuare a vivere come se niente fosse successo. Il killer Norbert Igor è letteralmente sparito nel nulla dopo l’omicidio del volontario Valerio Verri e il ferimento dell’agente di polizia provinciale Marco Ravaglia. E se da un lato la gente ha bisogno di tornare a vivere, dall’altro la mancanza di sicurezza di s fa sentire. Di sera non si esce più e i genitori hanno paura a lasciare giocare in strada i ragazzini. Un peccato, perché la vita di paese è fatta di relazioni semplici, di vita in piazza o sul muretto davanti casa.
Intanto le forze dell’ordine sono impegnate costantemente e i militari, sia in divisa che in borghese pattugliano ogni angolo del territorio, cercando di immaginare e quindi coordinandosi di conseguenza, quelle che potrebbero essere le mosse del killer. Ecco quindi che vengono perlustrati i cimiteri, dove la presenza di acqua potabile potrebbe anche richiamarlo, come anche i campi dove potrebbe trovare da mangiare.
Secondo la gente di strada, Igor se non è andato via viene comunque coperto da qualcuno che gli assicura così cibo e protezione. Se così fosse, potrebbe stare in questa situazione anche mesi, se non anni aspettando che le luci si smorzino.
Fino a quando le forze dell’ordine andranno avanti? Quali sono le strategie e le tattiche messe a punto? Al momento non è dato saperlo ma nelle prossime settimane potrebbe anche essere convocata una conferenza stampa per illustrare la situazione.
Intanto le forze dell’ordine sono impegnate costantemente e i militari, sia in divisa che in borghese pattugliano ogni angolo del territorio, cercando di immaginare e quindi coordinandosi di conseguenza, quelle che potrebbero essere le mosse del killer. Ecco quindi che vengono perlustrati i cimiteri, dove la presenza di acqua potabile potrebbe anche richiamarlo, come anche i campi dove potrebbe trovare da mangiare.
Secondo la gente di strada, Igor se non è andato via viene comunque coperto da qualcuno che gli assicura così cibo e protezione. Se così fosse, potrebbe stare in questa situazione anche mesi, se non anni aspettando che le luci si smorzino.
Fino a quando le forze dell’ordine andranno avanti? Quali sono le strategie e le tattiche messe a punto? Al momento non è dato saperlo ma nelle prossime settimane potrebbe anche essere convocata una conferenza stampa per illustrare la situazione.
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