In una casa di Corso Piave c’era la base-magazzino della banda
E’ una banda tutta “ferrarese”, nel senso che le 16 persone scoperte abitano e vivono qui in città pur essendo tutte straniere ucraini e moldavi. Anche una donna, compagna di uno dei capi della banda,...
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E’ una banda tutta “ferrarese”, nel senso che le 16 persone scoperte abitano e vivono qui in città pur essendo tutte straniere ucraini e moldavi. Anche una donna, compagna di uno dei capi della banda, ora agli arresti domiciliari, nella casa di Corso Piave di cui è affittuaria, dove la banda aveva la base: qui vivono alcuni di loro, nella cantina stoccavano la merce rubata, mentre in un’altra casa con garage e cantine c’era l’altro magazzino cittadino. Dalla casa di Corso Piave partivano la sera, rigorosamente dopo le 10, dopo un paio di bottiglie di birra per carburare e via in azione: i furti sempre in orari tra le 2 e le 5 - spiegano gli inquirenti - quando la gente (che lavora) dorme profondamente. Non solo garage e cantine, ma anche le case sopra e dunque mentre gli abitanti dormivano, col rischio del furto trasformato in tragedia, copione che conosciamo andando indietro dall’omicidio Tartari.
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