Ro, il Borgo attacca: «Il sindaco fa melina sull’accorpamento»
RO . Nell’ultimo periodo il sindaco roese Antonio Giannini e gli assessori si sono recati ad Alberone, Guarda e Ro per informare i cittadini sul bilancio 2017. «La presenza dei cittadini agli...
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RO . Nell’ultimo periodo il sindaco roese Antonio Giannini e gli assessori si sono recati ad Alberone, Guarda e Ro per informare i cittadini sul bilancio 2017. «La presenza dei cittadini agli incontri è stata scarsissima - afferma la lista civica Il Borgo - incontrare i cittadini a bilancio approvato non invoglia a partecipare e a discutere, perché tutto è già stato deciso. Nel merito va ricordato che i due terzi della spesa corrente, un milione e 700 mila euro, è destinato al personale dipendente e al mantenimento della struttura comunale, circa 500 mila euro è il contributo che il Comune di Ro paga all’Unione Terre e Fiumi per lo svolgimento delle funzioni trasferite e i circa 200 mila che restano sono destinati a interventi di manutenzione ordinaria. Non ci sono nel bilancio 2017 - secondo il Borgo - progetti degni di questo nome, comprendiamo che i cordoni della borsa statale si sono chiusi per i piccoli Comuni, constatiamo però l’incapacità dell’attuale giunta di ricercare risorse regionali, statali o europee per mancanza di progettualità. La domanda più ovvia: ma dove i piccoli Comuni trovano le risorse? Queste sono abbondanti per gli enti che si fondono, che creano delle entità amministrative più grandi per territorio e abitanti. La giunta roese di fronte a questa possibilità come si pone? Nelle riunioni pubbliche si dichiara per la fusione e incolpa gli altri Comuni vicini di non rispondere positivamente all’invito. Come lista civica siamo favorevoli alla creazione di un Comune unico formato dai sei Comuni dell’Unione Terre e Fiumi, abbiamo sollecitato la giunta di Ro, se veramente crede in ciò che dice, di manifestare in maniera forte la sua volontà fuori dalle stanze municipali, di andare fra la gente a spiegare che se non ci si attiva ora a breve l’accorpamento verrà imposto per legge e magari senza più i benefici economici oggi disponibili. Se si continuerà a rimandare ad attendere gli indecisi - conclude il Borgo - si può solo pensare che sindaco e giunta si preoccupino non di perseguire gli interessi della collettività ma mantenere il più possibile la loro poltrona».
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