Scuola, più insegnanti per infanzia e primarie
In calo le iscrizioni anche per la crisi. Peggiora la situazione nel sostegno Ma è nelle secondarie che il rapporto studenti/docenti preoccupa i sindacati
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Mancano ancora diversi giorni di scuola, più esami, del 2016-17 e già si muovono le carte per il prossimo anno. A livello regionale già si lanciano allarmi per l’aumento delle iscrizioni e gli organici insufficienti dei docenti, a livello provinciale il punto fatto alla fine della scorsa settimana riporta una situazione in miglioramento nel rapporto alunni/insegnanti. «È vero per quanto riguarda scuole d’infanzia ed elementari, ma trarre un bilancio bisogna attendere i numeri di secondarie di primo e secondo grado» sottolinea Laura Pancaldi, della segreteria Flc Scuola. Venerdì scorso i sindacati hanno incontrato i vertici dell’Ufficio scolastico provinciale, guidati dal dirigente Giovanni Desco, per fare il punto sugli organici dei primi due ordini di scuole. L’organico di diritto dell’infanzia è rimasto inalterato a quota 250 docenti, mentre le iscrizioni sono calate di 107 unità, «a causa probabilmente al calo del lavoro femminile, che porta più donne a potersi occupare direttamente dei figli - ragiona la sindacalista - Anche i bambini stranieri sono in calo, visto che molte famiglie si sono trasferite in territori dove si può trovare più facilmente lavoro». È stato comunque possibile mantenere inalterato l’organico. È migliorato il rapporto iscritti/educatori per quanto riguarda la disabilità, visto che si passa dai 24 docenti con 63 alunni dell’anno in corso ai 26 educatori per 62 alunni del 2017-18.
Nella scuola primaria l’organico docente si è ampliato di 9 unità, a quota 1.002 unità. pur a fronte di un calo d’iscrizioni di 125 alunni. «Riusciremo quanto meno a consolidare il tempo pieno dove già esiste, anche se non sarà possibile ampliarlo» sottolinea Pancaldi. Nel sostengo, invece, il rapporto studenti/docenti è destinato a peggiorare, da 2,84 a 3,0059, in quanto gli alunni sono passati da 452 a 437 mentre i docenti erano 159 e si ridurranno a 143. I docenti di potenziamento restano 18, «vanno usati in maniera corretta, cioè di supporto ai progetti educativi, e non come supplenti» è la bacchettata della sindacalista. Il calo dei posti del sostegno è stato repentino, i docenti hanno dovuto fare domande di trasferimento in pochi giorni e questa situazione ha mandato in crisi le segreterie scolastiche.
A livello regionale già si sa che, sul totale delle scuole, ci saranno 300 nuove cattedre, +0,7%, mentre secondo i sindacati ne servirebbero almeno mille. E già si parla di mobilitazione.(s.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Nella scuola primaria l’organico docente si è ampliato di 9 unità, a quota 1.002 unità. pur a fronte di un calo d’iscrizioni di 125 alunni. «Riusciremo quanto meno a consolidare il tempo pieno dove già esiste, anche se non sarà possibile ampliarlo» sottolinea Pancaldi. Nel sostengo, invece, il rapporto studenti/docenti è destinato a peggiorare, da 2,84 a 3,0059, in quanto gli alunni sono passati da 452 a 437 mentre i docenti erano 159 e si ridurranno a 143. I docenti di potenziamento restano 18, «vanno usati in maniera corretta, cioè di supporto ai progetti educativi, e non come supplenti» è la bacchettata della sindacalista. Il calo dei posti del sostegno è stato repentino, i docenti hanno dovuto fare domande di trasferimento in pochi giorni e questa situazione ha mandato in crisi le segreterie scolastiche.
A livello regionale già si sa che, sul totale delle scuole, ci saranno 300 nuove cattedre, +0,7%, mentre secondo i sindacati ne servirebbero almeno mille. E già si parla di mobilitazione.(s.c.)
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