LE INDAGINI
Tutto partì da auto rubate trovate in Gad Poi i riscontri
Le indagini sono partite sei mesi fa da una circostanza assai singolare: diverse auto rubate erano state segnalate e poi trovate in zona Gad, guarda caso nei pressi di Corso Piave dove la banda oggi...
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Le indagini sono partite sei mesi fa da una circostanza assai singolare: diverse auto rubate erano state segnalate e poi trovate in zona Gad, guarda caso nei pressi di Corso Piave dove la banda oggi scoperta aveva la propria base operativa. Auto che la banda rubava per servirsene, usandole per i colpi e poi cambiarle ripetutamente. Una erano andati a rubarla addirittura a Reggio Emilia, l’ultima recuperata ieri mattina durante il blitz, una Golf nuovo modello che i “predoni” stavano ancora usando e guidando. In sei mesi di indagini il Nucleo operativo radio mobile della Compagnia di Ferrara ha iniziato l’attività di controllo: pedinando, intercettando, seguendo ogni mossa dei “predoni”. Che si muovevano di notte, colpivano e tornavano a casa a dormire. Ieri mattina il blitz alle 5 delle mattino, alcuni di loro fermati proprio mentre rincasavano.
Delle auto rubate nei sei mesi di attivi di controllo dei carabinieri, ne sono state contate 22: tutte restituite ai proprietari, ben contenti e soddisfatti del “regalo” dei carabinieri, come ricordava ieri mattina il colonnello Desideri. Ma oltre a rubare le auto, lo facevano sulle auto: rompendo i deflettori e razziando tutto ciò che c’era all’interno. Dove ignari e incauti automobilisti lasciavano oggetti personali di valore. Un comportamento che sarebbe da evitare visto che la banda era specializzata anche in questo: si piazzavano nei parcheggi e adocchiando le auto in sosta, colpivano senza nessuna remora, spaccando e rubando tutto. Dalle auto, soprattutto navigatori: nelle perquisizioni di ieri mattina ne sono stati sequestrati addirittura ben 9 Tom-Tom, nagivatori “mobili” che possono essere montati e smontati sui cruscotti: a smontarli e rivenderli ci pensava la banda.
Delle auto rubate nei sei mesi di attivi di controllo dei carabinieri, ne sono state contate 22: tutte restituite ai proprietari, ben contenti e soddisfatti del “regalo” dei carabinieri, come ricordava ieri mattina il colonnello Desideri. Ma oltre a rubare le auto, lo facevano sulle auto: rompendo i deflettori e razziando tutto ciò che c’era all’interno. Dove ignari e incauti automobilisti lasciavano oggetti personali di valore. Un comportamento che sarebbe da evitare visto che la banda era specializzata anche in questo: si piazzavano nei parcheggi e adocchiando le auto in sosta, colpivano senza nessuna remora, spaccando e rubando tutto. Dalle auto, soprattutto navigatori: nelle perquisizioni di ieri mattina ne sono stati sequestrati addirittura ben 9 Tom-Tom, nagivatori “mobili” che possono essere montati e smontati sui cruscotti: a smontarli e rivenderli ci pensava la banda.
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