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Candidati agguerriti  si sfidano sul turismo 

Candidati agguerriti  si sfidano sul turismo 

La corsa alla poltrona per i sette aspiranti sindaco fa tappa a casa Ascom Tra alberghi (che scarseggiano), campeggi e seconde case da valorizzare

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LIDO ESTENSI. Primo faccia a faccia ad alta tensione, lunedì sera al Bagno Blue Moon del Lido degli Estensi, tra i 7 candidati sindaci per il Comune di Comacchio che, in un serratissimo duello elettorale, moderato dal direttore della Nuova Ferrara Luca Traini, si sono misurati su temi cari al territorio, che ruotano attorno a turismo sostenibile e crescita culturale.
Il dibattito è entrato nel vivo sulla prospettiva di un rilancio turistico attraverso la progettazione di nuovi alberghi. Maura Tomasi, candidata per Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d'Italia, Il Faro e M@ura.com, ha presagito «tappeti rossi per chi ha voglia di aprire hotel sul territorio, ma occorrono cooperazione tra i nostri imprenditori e un restyling totale dei Lidi e una manutenzione ordinaria, vista solo nell’ultimo mese». Fabrizio Marchesin, coordinatore della lista civica Comacchio Lidi, facendo le veci del fondatore della stessa, Emilio Tomasi, infortunato, chiedendosi «come mai i costruttori nel tempo non hanno diversificato il business», ha eccepito che «i pochi alberghi vengono chiusi ed è prioritario sistemare le vie d’accesso a partire dalla Romea che fa pietà».
Davide Michetti, candidato per l'Onda 3.0 ha ipotizzato «tasse zero e compensazioni sulle spese per chi vuole investire sul territorio, oltre a sgravi fiscali per chi vuole riqualificare le strutture esistenti. Vanno creati ostelli - ha aggiunto - per rimettere in moto l'economia». Piero Fabiani, candiato dei Democratici per Comacchio e delle liste Limpida e Piero Fabiani Sindaco, ha incentrato la propria riflessione sulla necessità di «riconvertire il patrimonio immobiliare, prevedendo benefici e sgravi per chi investe ed aumento delle volumetrie per chi si impegna su aree edificabili già esistenti».
Il sindaco uscente Marco Fabbri, appoggiato dalle liste Per fare e Persone e Territorio, ricordando che «5 anni fa non si poteva parlare di riqualificazione senza un brand identitario del territorio, che siamo poi riusciti ad introdurre - ha spiegato - che va incentivato l'albergo diffuso, materia che va normato dalla Regione, come avvenuto nelle Marche, per la riqualificazione delle 30mila case sparse tra i lidi e con il trasferimento dei diritti edificatori da altre aree».
Sandra Carli Ballola, candidata per La Città Futura e per il Centrosinistra per Comacchio, ha rilanciato con una domanda, in quanto «si costruisce una torre al Lido degli Estensi, perché non costruire un albergo?». La candidata ha però lamentato che la Regione sta intervenendo su una legge urbanistica e «chi sarà eletto non potrà fare progettazione sul proprio territorio». Giuseppe Carli, candidato per Forza Comacchio, invocando norme meno stringenti, ha ritenuto di importanza vitale «incentivare la permanenza sui Lidi nelle seconde case, un settore che non va trascurato, dato che il nostro turismo è stato canalizzato sempre in campeggi, Rta e residence che danno poca economia al territorio». La ricetta che ciascuno dei candidati ha posto sul piatto della destagionalizzazione si è intrecciata nella guerra dei numeri sulle presenze turistiche, infiammando anche la folta platea che assisteva al match. Se per Carli la strategia vincente consiste nel puntare sulle tipicità alimentari, per trasformare Comacchio in «capitale della gastronomia e non solo della cultura», Sandra Carli Ballola ha guardato in prospettiva a «mostre temporanee, perché non possiamo fare turismo Rimini 3.0». Per Marco Fabbri, dopo il riconoscimento Mab Unesco, «vogliamo puntare al Parco Unico come grande opportunità di creazione di un distretto turistico ambientale e continuare con il Museo Delta Antico, che non lo avevamo promesso, ma lo abbiamo realizzato».
Secondo Piero Fabiani «Il lavoro e il recupero delle valli sono fondamentali e quindi la partita sul Parco sarà determinante su tutti i fronti». Lo sport e «la messa in rete delle associazioni sportive, in collaborazione con le scuole», per Davide Michetti sono invece la chiave vincente in direzione del prolungamento della stagione, «grazie anche ad un calendario ricco che si somma a quello di eventi e sagre». Fabrizio Marchesin si è appellato alla metafora del “fascino del mare d'inverno” per definire la destagionalizzazione, mentre Maura Tomasi ha puntato con decisione sull'istituto Remo Brindisi, sui giovani e su «eventi culturali con una rivisitazione della Ztl, adeguata alle esigenze delle famiglie e guardando anche al turismo in centro storico».
Sul finire del serrato confronto durato poco più di due ore, i candidati hanno snocciolato i loro slogan e le ragioni per le quali chiedono il voto degli elettori.
L’incognita astensionismo è stata accuratamente lasciata nelle retrovie, per privilegiare i cavalli di battaglia del lavoro, della scuola, del turismo slow, dei servizi e della partecipazione.
Un confronto, quello di lunedì sera voluto da Ascom, che ha visto (e non era scontato a Comacchio) una folta partecipazione di cittadii di tutte le fasce d’età.
Katia Romagnoli

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