Donna deve smentire il tam tam di voci: il badante non è Igor
Costretta a chiarire sui social: "I carabinieri non sono mai venuti a interrogarci"
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POLESELLA (ROVIGO). «Il badante che è stato da mio suocero non era Igor il russo e i carabinieri non sono mai venuti a interrogarci». È stata costretta a una vigorosa smentita sui social una donna di Polesella, nel Rodigino, per la quale la situazione stava divenendo ormai insostenibile. Non solo voci incontrollate ma persino gente che arrivava dai paesi vicini per domandarle se fosse vero, che il badante che aveva frequentato casa sua fosse Igor il russo. Vale a dire Igor Vaclavic - o Norbert Feher - il 41enne che da 46 giorni è ricercato nelle valli tra Argentano e Bolognese il killer che il primo aprile ha ucciso il barista di Budrio Davide Fabbri e che una settimana dopo ha assassinato la guardia volontaria Valerio Verri e ha ferito l’agente della polizia provinciale Marco Ravaglia.
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Mentre continuano le ricerche del killer, e nelle scorse settimane segnalazioni della presenza di Igor/Norbert sono arrivate anche da varie zone del Nord Est, non si era però mai arrivati alla situazione riscontrata a Polesella, dove una donna è dovuta ricorrere addirittura alla ribalta dei social per porre freno a una voce che ormai si stava diffondendo anche nei paesi vicini.
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Una voce che stava diventando ormai incontrollabile e che è lo specchio di quanto sia facile perdere il contatto con la realtà e di quanto voci incontrollate e non verificate possano creare danni - o comunque fastidi - a persone che non hanno fatto assolutamente nulla di male e che non hanno alcun collegamento con gli episodi e le vicende alle quali vengono invece messe in relazione. Ecco allora che la donna, per mettere fine a questa serie di illazioni, ha deciso di diffondere il messaggio sui social, dove avevano fatto la loro comparsa.
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