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L’Asp cerca case in affitto per i profughi 

L’Asp cerca case in affitto per i profughi 

Situazione al limite, nuovo bando per i privati. I richiedenti asilo saranno gestiti direttamente dall’azienda pubblica 

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FERRARA. La gestione degli arrivi dei richiedenti asilo sta entrando nella sua fase più critica nella nostra provincia, dal momento in cui l’emergenza è iniziata, oltre tre anni fa. Le parole allarmate del prefetto Michele Tortora, che lunedì (22 maggio) aveva avvisato della situazione di sovraffollamento in atto nelle strutture già impiegate nell’accoglienza, hanno trovato immediata conferma in un atto inedito. L’Asp ha infatti pubblicato un bando per coinvolgere nuovi immobili di privati sul fronte dei richiedenti asilo, con scadenza quasi immediata, a testimonianza dell’urgenza di trovare nuove soluzioni abitative.

«La situazione è quella illustrata dal prefetto» ha sottolineato la presidente Angela Alvisi. Possono aderire al bando i proprietari di immobili collocati sull’intero territorio provinciale, con l’eccezione ormai usuale della zona Gad, che saranno gestiti direttamente dall’Asp. È questa un importante elemento di novità rispetto al recente bando dal quale è uscita una graduatoria di società e associazioni che mettono a disposizione e gestiscono immobili per l’accoglienza: con questa modalità si conta di ridurre al minimo i tempi tecnici per mettere a disposizione gli appartamenti. La necessità di fare in fretta è testimoniata dalla tempistica del bando: le offerte dovranno giungere all’Asp entro le 12 del 5 giugno (mercoledì 31 il termine per chiedere chiarimenti), con la messa a disposizione degli immobili entro il 15 giugno.

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Nella manifestazione d’interesse i privati dichiarano solo la disponibilità ad offrire gli immobili, il resto (affitti, durata ecc.) sarà oggetto evidentemente di trattative. Gli appartamenti o case dovranno ospitare piccoli nuclei di 5-10 persone, ma sono cercati anche immobili di medie dimensioni, preferibilmente con entrata indipendente. Devono trovarsi all’interno delle aree urbane di Ferrara oppure extraurbane, purchè siano raggiungibili «con automezzi di uso comune»; ovviamente si deve trattare d’immobili a posto dal punto di vista urbanistico, con destinazione d’uso conforme e in regole con tutte le normative. La disponibilità dev’essere appunto immediata, almeno fino al 31 dicembre e prorogabile di un ulteriore periodo. La gestione dell’accoglienza sarà a cura di Asp, quindi il proprietario dovrà solamente affittare l’immobile e in caso di utenze attivate, l’Azienda servizi alla persona provvederà al rimborso dei costi in base alle fatture giustificative.


L’arrivo di altri 28 richiedenti asilo, domenica scorsa, ha messo a nudo la saturazione delle strutture a disposizione dell’accoglienza: è stato necessario mettere in piedi misure di emergenza (materassi a terra, brandine, sovraffollamenti) per non rimandarli indietro. Poiché non è la Prefettura a regolare il rubinetto degli arrivi, ha detto esplicitamente Tortora, dobbiamo essere pronti come territorio a far fronte ad altri arrivi, anche in assenza di flussi significativi di uscita dal programma di accoglienza. Palpabile la preoccupazione per l’arrivo dell’estate, che porta ad un aumento fisiologico degli sbarchi sulle nostre coste e di conseguenza a massicce redistribuzioni sul territorio dei migranti. Non è che d’estate, tra l’altro, s’intensifichi in parallelo il lavoro delle commissioni di valutazione delle richieste di protezione e asilo.
In assenza di risposte significative dai privati, ha avvertito Tortora, si procederà a requisizioni e all’allestimento di tendopoli.
Stefano Ciervo
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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