le cifre
Sono 160 gli idrovori nel territorio ferrarese
Dal 1° ottobre 2009 è nato il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, dalla fusione dei quattro Consorzi di Bonifica preesistenti al riordino della legge regionale n.5/2009 del 24 Aprile 2009: I°...
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Dal 1° ottobre 2009 è nato il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, dalla fusione dei quattro Consorzi di Bonifica preesistenti al riordino della legge regionale n.5/2009 del 24 Aprile 2009: I° Circondario Polesine di Ferrara, II° Circondario Polesine di San Giorgio, Valli di Vecchio Reno e il Consorzio Generale di Bonifica nella Provincia di Ferrara.
Il Consorzio è un ente di diritto pubblico, i cui principali compiti sono l’attività idraulica di irrigazione e scolo delle acque, per mezzo della complessa rete di canali e di impianti di bonifica. Ha anche una funzione di progettazione, esecuzione e gestione delle opere di irrigazione, per l’approvvigionamento idrico ad usi plurimi, tra cui, principalmente, l’acqua necessaria all’agricoltura. Oggi il Consorzio di Bonifica, in seguito della legge regionale sopra riportata, è il più grande d’Italia, sia per consistenza di contribuenza, che per entità delle opere di bonifica : 4.153 km di canali, 160 impianti idrovori che sollevano annualmente 1510milioni di metri cubi di acqua. Il territorio ferrarese risulta in gran parte coincidente con il comprensorio del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, di 256.733 ha, con circa il 5% di area valliva (12.572 ha) e soltanto il 3% di superficie urbanizzata (circa 7.400 ha); è il nucleo principale del bacino idrografico Burana-Po di Volano.
Il consorzio attualmente conta 74 impianti idrovori di scolo e 86 impianti idrovori di irrigazione. Il personale fisso conta 264 addetti ai quali vanno sommati circa 120 stagionali. Nel 2016 sono stati circa 33milioni di euro i contributi ricevuti dagli associati. Il bilancio 2015 si è chiuso con un volume di affari che si assesta attorno ai 43 milioni di euro.
Il Consorzio è un ente di diritto pubblico, i cui principali compiti sono l’attività idraulica di irrigazione e scolo delle acque, per mezzo della complessa rete di canali e di impianti di bonifica. Ha anche una funzione di progettazione, esecuzione e gestione delle opere di irrigazione, per l’approvvigionamento idrico ad usi plurimi, tra cui, principalmente, l’acqua necessaria all’agricoltura. Oggi il Consorzio di Bonifica, in seguito della legge regionale sopra riportata, è il più grande d’Italia, sia per consistenza di contribuenza, che per entità delle opere di bonifica : 4.153 km di canali, 160 impianti idrovori che sollevano annualmente 1510milioni di metri cubi di acqua. Il territorio ferrarese risulta in gran parte coincidente con il comprensorio del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, di 256.733 ha, con circa il 5% di area valliva (12.572 ha) e soltanto il 3% di superficie urbanizzata (circa 7.400 ha); è il nucleo principale del bacino idrografico Burana-Po di Volano.
Il consorzio attualmente conta 74 impianti idrovori di scolo e 86 impianti idrovori di irrigazione. Il personale fisso conta 264 addetti ai quali vanno sommati circa 120 stagionali. Nel 2016 sono stati circa 33milioni di euro i contributi ricevuti dagli associati. Il bilancio 2015 si è chiuso con un volume di affari che si assesta attorno ai 43 milioni di euro.
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