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Unife, nove dipartimenti in corsa per l’eccellenza 

Unife, nove dipartimenti in corsa per l’eccellenza 

In ballo ci sono premi per oltre 1 milione di euro l’anno per un quinquennio In pole position Economia, Fisica e Giurisprudenza. Saranno 180 i più bravi

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Sono 9 i dipartimenti di Unife che possono aspirare ad un posto nel club nazionale degli “eccellenti”. Così li definisce il Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica che si appresta a compilare la graduatoria definitiva dopo aver individuato i 352 aspiranti ai fondi premiali. Tra questi sono tre i dipartimenti ferraresi che hanno conseguito il massimo punteggio assieme ad altri 116 concorrenti che hanno superato la selezione iniziale in base alle migliori prestazioni espresse per qualità della ricerca. Altri 6 hanno ottenuto valutazioni che potrebbero metterli nella condizione di conquistare il consistente assegno annuale che sarà erogato per il quinquennio 2018-2022, anche se non tutti i dipartimenti hanno le stesse chance, che dipendono anche dal numero di strutture impegnate nello stesso settore scientifico-disciplinare.
Con il massimo punteggio (100) si sono distinte Economia e management, Fisica e Scienze della Terra e Giurisprudenza, che hanno già ottenuto una buona valutazione nel rapporto sulla qualità della ricerca Anvur 2011-2014 (Giurisprudenza si è collocata al primo posto tra le università pubbliche). Un risultato che ha portato complessivamente nelle casse dell’ateneo estense un premio di 300mila euro a fine 2016. Dati ed analisi da cui il ministero ha preso spunto per compiere un ulteriore e più dettagliato approfondimento sulle capacità espresse da professori e ricercatori dei dipartimenti di appartenenza. Alla fine una graduatoria ha messo in fila i 352 dipartimenti ammessi a livello nazionale, dove ovviamente la fanno da padrone le università più grandi, Bologna compresa. Ferrara, oltre ai suoi tre concorrenti in pole position, ha piazzato Morfologia, chirurgia e medicina sperimentale, con 99 punti al 149° posto, a pari merito con Scienze della vita e Biotecnologie, Scienze mediche con 97.5 punti alla 183ª posizione, Matematica e Informatica con 96.5 punti alla 195ª, Scienze chimiche e farmaceutiche con 96 punti alla 200ª e Ingegneria con 84 alla 290ª. Tra i 352 piazzati il ministero selezionerà nei prossimi mesi i 180 tra i quali sarà spartito il “premio d’eccellenza”, tutt’altro che trascurabile: 1 milione e 350mila euro all’anno per cinque anni, ritoccabile al rialzo o ribasso per un importo inferiore ai 300mila euro in base al punteggio conseguito nella graduatoria finale. Sarà una commissione ad assegnare il “voto” definitivo dopo aver esaminato il progetto di sviluppo elaborato dal dipartimento iscritto alla fase finale della competizione accademica.
Le singole strutture avranno ancora qualche settimana di tempo per presentare la domanda di finanziamento illustrandone i punti cardinali, dal reclutamento dei docenti agli obiettivi di carattere scientifico, agli investimenti in infrastrutture. La competizione sarà molto più impegnativa per i dipartimenti che svolgono il loro lavoro nei settori scientifici più affollati, come Medicina o Ingegneria, mentre, oltre ai tre dipartimenti che figurano nella parte più alta della pre-selezione, potrebbero avere buone possibilità di emergere Matematica, Scienze chimiche e farmaceutiche e Scienze della vita. Il nuovo meccanismo premiale potrebbe portare nelle casse di Unife (ma il fondo viene amministrato dal dipartimento “vincente”) alcuni milioni in più all’anno nel prossimo quinquennio. (gi.ca.)

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