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Cresce l’insofferenza nella “zona rossa” Guardia giurata in tv

Cresce l’insofferenza nella “zona rossa” Guardia giurata in tv

ARGENTA. L’unica certezza è che la zona rossa, quella del territorio fra Argenta e Molinella, è ancora teatro delle ricerche da parte delle forze dell’ordine sulle tracce di Igor/Ezechiele. E cresce...

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ARGENTA. L’unica certezza è che la zona rossa, quella del territorio fra Argenta e Molinella, è ancora teatro delle ricerche da parte delle forze dell’ordine sulle tracce di Igor/Ezechiele. E cresce l’insofferenza di chi vive in queste zone, deciso a tornare alla normalità, ma quanta fatica per riuscirci.
Chiaramente molto dipenderà dall’incontro di lunedì, quando alle 18 in Comune a Molinella si terrà l’incontro tra i vertici dei carabinieri ed i cittadini della cosiddetta zona rossa, che vorranno spiegazioni sul quando ed in che modo potranno tornare alla vita di tutti i giorni . Se da una parte ci saranno i colonnelli Valerio Giardina e Andrea Desideri, comandanti provinciali dell’Arma di Bologna e Ferrara, dall’altra con i cittadini ci saranno anche i primi cittadini dei Comuni di Argenta, Molinella e Budrio.
Intanto, a pagare le conseguenze non sono soltanto i cittadini comuni, così è notizia di ieri (ne parliamo ampiamente nella pagina di Comacchio), che le attese riprese dell’ultimo episodio della nuova serie televisiva dell’Ispettore Coliandro non si faranno più a Campotto e zone limitrofe, bensì nel Comune di Comacchio, toccando parzialmente il territorio di Argenta, perché alcune scene saranno girate nella zona valliva di Anita. Dunque, i timori manifestati qualche tempo fa dalla produzione ora sono realtà.
E ieri pomeriggio, durante il programma “Pomeriggio 5”, ha parlato la guardia giurata che per prima si è trovata di fronte Igor, a Consandolo prima ancora che questi uccidesse il barista di Budrio e poi Valerio Verri. «Mi ha sparato. Mi ha preso di striscio al collo, ha preso il finestrino dell’auto. Quando mi ha sparato io avevo la pistola in mano. Stavo per girarmi, ho visto che aveva ancora il fucile in mano. Mi ha detto “Getta la pistola a terra”... Mi ripeteva in continuazione “Non guardarmi”, le sue parole.

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