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Il pericolo corre sulle due ruote: troppi incidenti 

Il pericolo corre sulle due ruote: troppi incidenti 

Incontro con le scuole dedicato alle regole della strada Da inizio anno la Municipale ha riscontrato 88 irregolarità

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Una sala Boldini gremita da decine di studenti delle scuole medie e superiori ferraresi ha accolto ieri, alla presenza del viceprefetto Adriana Sabato e dall'assessore Aldo Modonesi, l'atto conclusivo della campagna di sensibilizzazione e formazione, dedicata ai ragazzi in età scolare, volta al corretto utilizzo della bicicletta nel rispetto del codice della strada. Il progetto ha coinvolto centinaia di studenti su tutto il territorio provinciale e le loro esperienze - progetti e lavori già premiati in numerosi concorsi nazionali - sono state esposti durante l'incontro moderato dal direttore della Nuova Ferrara Luca Traini. È la comandante della polizia municipale Laura Trentini a fornire i dati aggiornati degli incidenti stradali e a trarne le prime considerazioni: dall’inizio del 2017 gli agenti hanno rilevato 399 incidenti, 55 dei quali hanno visto coinvolti ciclisti, di cui 3 mortali, 38 feriti e 14 con “soli” danni. Ferrara, città delle biciclette dunque, ha il tasso di incidentalità e mortalità per i ciclisti superiore alla media nazionale. Il numero di incidenti su 100mila abitanti in provincia di Ferrara è del 74,84%, un pericolo ben al di sopra della media italiana fissata al 28%. I dati sui sinistri mortali, invece, non sono suddivisi tra mezzi a due e quattro ruote, restituendo una cifra totale del 3,17% sul territorio estense rispetto all’1,96% del Paese. Un fenomeno che coinvolge tutte le generazioni senza esclusioni, dai minori agli ultraottantenni, uomini e donne, italiani e stranieri, e che per essere fermato ha bisogno di più consapevolezza sulla sicurezza stradale, sia da parte degli automobilisti che dei ciclisti. Le infrazioni più riscontrate alla base degli incidenti sono sempre le stesse: passaggio col semaforo rosso, il non rispetto degli attraversamenti ciclopedonali, luci e altri apparati non funzionanti o addirittura mancanti, l'uso del cellulare, la percorrenza della strada in senso vietato. Durante l’attività della polizia municipale ferrarese, su 416 ciclisti controllati sono state riscontrate 88 irregolarità.
Per il viceprefetto, Adriana Sabato, «è necessario continuare sulla strada della sensibilizzazione attraverso questi progetti, già molto apprezzati dai giovani, che hanno il merito di far riflettere sulle conseguenze che un approccio troppo leggero alle regole del codice della strada può provocare alla loro vita e a quella degli altri cittadini che subiscono incidenti».
Anche Ilaria Corli - ferrarese con la passione per i lunghi viaggi in bicicletta in solitaria - ha portato la propria esperienza e ha sollecitato i giovani presenti a pretendere sempre il rispetto delle regole stradali ma nello stesso tempo essere di esempio per primi.
Lauro Casoni

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