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associazioni e assessori alla raccolta di firme 

Laici e cattolici: oltre la Bossi-Fini 

Laici e cattolici: oltre la Bossi-Fini 

Nuova legge popolare con permessi ai lavoratori extracomunitari

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Parte anche a Ferrara la raccolta di firme per superare la legge Bossi-Fini sull’immigrazione, puntando su accoglienza, lavoro e inclusione. La campagna nazionale “Ero straniero, l’umanità che fa bene”, lanciata dai Radicali, ha trovato l’adesione di numerose associazioni, tra cui Arci, Acli, Caritas, Fondazione Migrantes, Asgi, Cnca e A buon diritto. «Un fronte bello ampio - è la definizione di Mario Zamorani, leader storico dei radicali ferraresi - composto da laici e cattolici. Con la finalità di combattere la “clandestinizzazione” delle persone, cosa utile anche per andare in direzione di una maggiore sicurezza». Lo strumento è una legge di iniziativa popolare: servono 50mila firme in tutta Italia, in città primi banchetti sabato e domenica (ore 10-13 e 17-20, piazza Trento Trieste davanti al McDonald’s). Tra i punti previsti dai promotori: permesso di soggiorno annuale a lavoratori stranieri non comunitari per facilitare l’incontro con i datori di lavoro; reintroduzione del sistema dello sponsor contemplato dalla Turco-Napolitano; inclusione dei richiedenti asilo, attraverso il lavoro e un’accoglienza diffusa capillarmente sul territorio con piccoli numeri; godimento dei diritti previdenziali maturati; uguaglianza nelle prestazioni di sicurezza sociale e di assistenza sanitaria; elettorato attivo e passivo nelle elezioni amministrative per soggiornanti di lungo periodo; abolizione del reato di clandestinità.
Aderisce il sindaco Tiziano Tagliani con l’intera giunta comunale: due assessori partecipano alla presentazione. «Non si vuole favorire qualcuno, bensì migliorare la condizione di tutti - dice Chiara Sapigni (Servizi alla persona) -. Senza immigrazione ogni paese è destinato a impoverirsi da ogni punto di vista. Basta luoghi comuni e slogan falsamente strumentalizzati». Per Roberta Fusari (Partecipazione) «la campagna è un punto di partenza per cambiare le cose e superare le paure». «Noi - sostiene Paolo Marcolini, presidente Arci - siamo per la pari dignità tra cittadini italiani e stranieri: un paese migliora se fa sua la partecipazione di chi contribuisce alla sua crescita».
Presenti alla conferenza stampa di lancio della raccolta di firme anche i rappresentanti delle associazioni Riformarsi (studenti universitari) e Nadiya.
Fabio Terminali

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