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Missione “segreta” a Roma ultima chance Palaspecchi 

Missione “segreta” a Roma ultima chance Palaspecchi 

Oggi si muovono gli “sherpa” del Comune per preparare il terreno alle firme La scadenza è fissata a lunedì 29, appuntamento per domani dal notaio

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Hanno comprato i biglietti del treno e preparato le carte in totale discrezione, gli “sherpa” del Comune di Ferrara che oggi partono per una missione di due giorni a Roma. L’obiettivo è infatti tanto importante quanto pubblicamente non confessabile, visti i precedenti: preparare il terreno al varo del fondo immobiliare per la riqualificazione del Palaspecchi e alla firma della convenzione sulla nuova centrale dei Vigili urbani, con tanto di assegno da 4 milioni di euro in favore del Comune. La chiusura dell’operazione di fronte al notaio è saltata diverse volte, l’ultima della quali a inizio di maggio, per qualche intoppo diventato insuperabile nei giorni precedenti le firme: nell’ultimo caso, la mancanza di un fondamentale documento bancario dal dossier. Ecco spiegata la prudenza, a forte valenza scaramantica, degli amministratori locali, «mi spiace ma non dico nulla» si è limitata a commentare ieri l’assessore Roberta Fusari. In realtà c’è addirittura una determina del dirigente Davide Tumiati che fissa la stipula «il 25 o 26 maggio presso lo studio del notaio Mazza Pasquini a Roma», e indica nel 29 maggio il termine massimo «pena la decadenza» dell’impegno del Comune a firmare la convenzione per la sede della Polizia municipale. È vero che di ultime spiagge in questa vicenda se ne sono attraversate parecchie, ma bypassare senza risultati anche questa data comporterebbe il rischio di tornare sotto le forche caudine delle opposizioni consiliari.
In caso l’atmosfera di cauto ottimismo si trasformasse in atti concreti, per i proprietari del Palaspecchi, i costruttori romani Parnasi, sarebbe un promettente antipasto al piatto forte che sta per essere servito nella capitale, cioè il nuovo stadio della Roma realizzato da loro su terreni di proprietà. Partite annose che si stanno sbloccando quasi in contemporanea.
Tornando al Palaspecchi, c’è da dire che il fondo Ferrara social housing, che dovrebbe essere già costituito anche se ancora privo di dotazione (un pezzo dell’ex centro direzionale da riconvertire in edilizia sociale, appunto), ancora non compare tra quelli in portafoglio a Investire sgr, la società scelta per gestire l’operazione. Procedono, in ogni caso, le operazioni di bonifica, peraltro poco visibili ai residenti della zona. Entro maggio deve concludersi la derattizzazione iniziata il 20 febbraio, che ha visto l’impiego di 350 trappole con esca topicida in interventi ripetuti per tre mesi. La fase successiva sarà il trattamento di disinfezione e disinfestazione dei rifiuti all’interno dei locali, che saranno poi smaltiti. Nell’atto di passaggio del pezzo di Palaspecchi destinato alla Polizia municipale, predisposto dalla giunta per la firma, s’impone tra l’altro ai Parnasi la consegna a bonifica completata.
Stefano Ciervo
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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