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«Qui i ragionieri delle mafie» 

«Qui i ragionieri delle mafie» 

L’incontro con Germanà: l’Emilia non è una zona franca

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CENTO. Cento in prima fila nella lotta contro le mafie, l’illegalità e la criminalità. Gli studenti in piazza Guercino e Sala Zarri gremita, per il 25º anniversario delle stragi di Capaci e di via D’Amelio. Tante le iniziative organizzate da Comune e Libera del Centopievese per non dimenticare Giovanni Falcone e la moglie Francesca Morvillo, Paolo Borsellino, e gli agenti della scorta. Protagonista della giornata Rino Germanà, medaglia d'oro al valore civile, collaboratore di Borsellino, già questore di Forlì e Piacenza. In mattinata ha incontrato i ragazzi delle superiori su “La memoria e l’impegno” e in serata i cittadini parlando di “La mia lotta contro la mafia”, con Mara Biondi (Libera del Centopievese), Donato La Muscatella e Federica Pezzoli (Libera Ferrara). Germanà ha raccontato la sua esistenza di lotta alla mafia, che il 14 settembre 1992 gli tese un attentato a Mazara del Vallo, cui sfuggì schivando i proiettili, rispondendo al fuoco e gettandosi in mare. Una testimonianza di forza, da un uomo divenuto commissario di polizia «per caso», e la cui vita «è sempre scorsa su binari imprevedibili». Poi la mafia in Emilia: «C’è sempre stata, ma non è un sistema mafioso, bensì di presenze mafiose. I cosiddetti “ragionieri” acquistano qui case e terreni, per conto di organizzazioni criminali che producono ricchezza altrove». Anche Cento, ha evidenziato Toselli in sala Zarri, non è esente: nel Centese ci sono 13 tra appartamenti e terreni, sequestrati e confiscati alla mafia: «Teniamo alta la guardia».
Le iniziative di Libera continuano sabato alle 17, alla Coccinella Gialla, andrà in scena lo spettacolo della 4ª B della scuola primaria Il Guercino, “E vissero felici e legali”. Mentre domani alle 18 nel teatro don Zucchini, su iniziativa della scuola di politica Calliope, incontro con l’assessore regionale Mezzetti ed Edoardo Accorsi (Libera).

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