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Settore carni e pomodoro gli obiettivi di Terremerse 

Settore carni e pomodoro gli obiettivi di Terremerse 

La cooperativa presenta il piano triennale ai soci delle cinque province coinvolte Intanto nel cda aumenta la quota ferrarese: il vicepresidente è Tedaldi di Anita

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ARGENTA . Un piano triennale 2017-2019 proiettato alla crescita, all’acquisizione di nuovi spazi di mercato ed al rilancio dell’utilità ai soci. Terremerse ha avviato da tempo un percorso volto ad affrancare la cooperativa dall’esposizione alle avversità climatiche e alle oscillazioni dei prezzi internazionali. Le azioni messe a segno sono state imponenti, per dimensioni e qualità. Ed il percorso è tutt’altro che terminato. Occorre puntare ad una maggiore redditività per la cooperativa e per i suoi soci e il piano triennale che Terremerse ha presentato non è solo una somma di azioni operative, dove pure si prospettano opportunità importanti da perseguire: l’attuazione del piano marketing del settore carni, che punta a recuperare nei prossimi tre anni livelli di fatturato e margini; l’ingresso in partecipazione nella gestione della trasformazione del pomodoro, per contribuire a riposizionare il settore recuperando competitività e stabilità; il “tagliando” dell’accordo d’integrazione con Apofruit a completamento del primo anno di rodaggio; lo sviluppo dei servizi a supporto del Bio nel comparto grandi colture, orticole e cerealproteiche; l’ulteriore differenziazione qualitativa di gran parte degli stock nel comparto cerealicolo e la prevenzione delle contaminazioni da allergeni.
Strumento decisivo del raggiungimento degli obiettivi sarà l’implementazione del portale “Agronomica 3.0”: un servizio di supporto alle decisioni dell’agricoltore basato sull’elaborazione, informatizzata e divulgata via web, dei dati agro-meteo, con l’obiettivo di potenziare l’efficacia dell’attività di consulenza della Rete tecnica di Terremerse nella prevenzione dell’innesco delle principali avversità, consentendo le massime economie di risorse irrigue, nutrizionali e di difesa, migliorando le rese, la qualità e la sicurezza alimentare delle produzioni. Nel cda di Terremerse figurano anche Alessandro Tedaldi di Anita in qualità di vicepresidente, Sante Baldini (coop. Giulio Bellini di Filo); Roberto Bruni di Longastrino, Franco Cobianchi e Roberto Tonnini di Filo, Giorgio Zaghi di Portomaggiore.
Costituita nel 1991, la cooperativa Terremerse è il risultato dell’integrazione di diverse cooperative sul ceppo originario della Coras. Terremerse è oggi una realtà consolidata nel settore agroalimentare, con un fatturato di 157 milioni di euro, capace di mettere in rete le produzioni ed i valori dei propri 5.271 soci (ai quali vanno aggiunti anche oltre 880 soci sovventori). Terremerse ha una rete capillare di strutture sul territorio ed opera tra le province di Ferrara, Ravenna, Forlì, Latina e Matera.

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