«Un disastro per tutti noi e i pm togati»
Ieri mattina, Tribunale di Ferrara, aula G, ufficio giudice di pace, ore 12.15: processi in corso in aula, con un giudice di pace che non ha aderito allo sciopero e nel ruolo di pubblico ministero,...
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Ieri mattina, Tribunale di Ferrara, aula G, ufficio giudice di pace, ore 12.15: processi in corso in aula, con un giudice di pace che non ha aderito allo sciopero e nel ruolo di pubblico ministero, un vpo: Stefano Antinori. «Sì, se non ci fossimo noi, toccherebbe ai togati garantire la presenza anche in questi processi, distogliendoli dalle attività di indagine e altro in corso». «La riforma passata - votata per decreto dal governo e ora all’esame di Csm e commissioni giustizia di Senato e Parlamento - prevede che noi vpo si venga impiegati 2 giorni la settimana, con retribuzione fissa che si aggira dai 14 ai 16 mila (quando si va ai processi, ndr) , compresi previdenza e Irpef, per un netto di 6/700 euro, a fronte di un impegno importante».
A Ferrara sono 9 su 9 i vpo, tra loro alcuni con lunga esperienza.
«In tre esercitiamo questa funzione da 16 anni . spiega Antinori - sacrificando libera professione e quanto altro». A vostro favore, però, c’è l’appello anche del procuratore Cherchi (nella foto): «Sì, abbiamo saputo, firmato da un centinaio di procuratori per cambiare questa legge, perchè se dovesse passare sarebbe un disastro a livello organizzativo dell’ufficio. Noi? Noi saremmo costretti a trovar altro da fare». Una sua collega ci ha detto che si metterà a fare la badante o la commessa. «Andrò a fare l’avvocato, sinceramente non so cosa potremo fare da grande, visto che ormai siamo sui primi “anta”». Insomma, dopo aver investito su di loro, lo stesso Stato ora cancella ciò che ha creato. «Si può sperare ora in soluzioni alternative, bisogna che in questi mesi si arrivi e si trovi una mediazione per scongiurare una situazione vicina al disastro , con gli uffici delle procure in estrema difficoltà: peggio di così non poteva andare».
A Ferrara sono 9 su 9 i vpo, tra loro alcuni con lunga esperienza.
«In tre esercitiamo questa funzione da 16 anni . spiega Antinori - sacrificando libera professione e quanto altro». A vostro favore, però, c’è l’appello anche del procuratore Cherchi (nella foto): «Sì, abbiamo saputo, firmato da un centinaio di procuratori per cambiare questa legge, perchè se dovesse passare sarebbe un disastro a livello organizzativo dell’ufficio. Noi? Noi saremmo costretti a trovar altro da fare». Una sua collega ci ha detto che si metterà a fare la badante o la commessa. «Andrò a fare l’avvocato, sinceramente non so cosa potremo fare da grande, visto che ormai siamo sui primi “anta”». Insomma, dopo aver investito su di loro, lo stesso Stato ora cancella ciò che ha creato. «Si può sperare ora in soluzioni alternative, bisogna che in questi mesi si arrivi e si trovi una mediazione per scongiurare una situazione vicina al disastro , con gli uffici delle procure in estrema difficoltà: peggio di così non poteva andare».
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