Berco, nuovo contratto e tanti nodi da sciogliere
Copparo, ripartono le trattative fra sindacati e azienda per il triennio 2017-2019 Discussione sui 120 interinali, orari di lavoro e futuro del reparto manutentori
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COPPARO. Giorni sempre caldi alla Berco. Da un lato la buona notizia della riduzione degli esuberi (50 unità complessive, quindi le uscite ‘volontarie’ saranno 122 anziché 172) non mette in pace gli animi dei sindacati, i quali si trovano a discutere per 120 contratti interinali, in pratica lo stesso numero di dipendenti che deve forzatamente lasciare l’azienda copparese. Il problema - secondo le Rsu sindacali - è che le richieste di straordinari restano elevate e questo non può giustificare un ridimensionamento dell’organico. Altro problema il futuro del reparto manutentori, per il quale si teme sempre l’esternalizzazione del servizio, tema sul quale i vertici della Berco non si sono espressi.
In sostanza, a parte la soddisfazione per la riduzione degli esuberi e a fronte della chiusura della cassa integrazione, alla Berco dalla prossima settimana si aprirà il nuovo fronte della trattativa col board aziendale sul rinnovo dell’accordo aziendale. Con una linea unitaria di Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil e Fismic per l’ipotesi di piattaforma, messa a punto dopo aver sentito il parere dei lavoratori nelle assemblee che hanno dato il via libera con il referendum in fabbrica (ad ampia maggioranza).
I punti principali della piattaforma su cui si aprirà la trattativa serrata (il nuovo contratto riguarda il triennio 2017-2019) sono le relazioni e i diritti sindacali, formazione e inquadramento, l’orario di lavoro (soprattutto sui turni), poi i diritti individuali, ambiente e sicurezza, parti economiche e premi di risultati, welfare, maggiorazioni delle indennità di turno, reperibilità, trasferta, mensa aziendale, Tfr e ferie. E i sindacati chiedono che i risultati economici della contrattazione tra le parti siano estesi a tutti i lavoratori in forza alla Berco. (f.c.)
In sostanza, a parte la soddisfazione per la riduzione degli esuberi e a fronte della chiusura della cassa integrazione, alla Berco dalla prossima settimana si aprirà il nuovo fronte della trattativa col board aziendale sul rinnovo dell’accordo aziendale. Con una linea unitaria di Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil e Fismic per l’ipotesi di piattaforma, messa a punto dopo aver sentito il parere dei lavoratori nelle assemblee che hanno dato il via libera con il referendum in fabbrica (ad ampia maggioranza).
I punti principali della piattaforma su cui si aprirà la trattativa serrata (il nuovo contratto riguarda il triennio 2017-2019) sono le relazioni e i diritti sindacali, formazione e inquadramento, l’orario di lavoro (soprattutto sui turni), poi i diritti individuali, ambiente e sicurezza, parti economiche e premi di risultati, welfare, maggiorazioni delle indennità di turno, reperibilità, trasferta, mensa aziendale, Tfr e ferie. E i sindacati chiedono che i risultati economici della contrattazione tra le parti siano estesi a tutti i lavoratori in forza alla Berco. (f.c.)
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