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Era “ San Patrizio” Colombarini, tanti ex coop lavoravano per lui

Lo chiamavano “San Patrizio”, in tutta Argenta. Dove era spesso di casa, per via dell’amicizia di lunga data con Giovanni Donigaglia. Ma la beatificazione popolare di Patrizio Colombarini, il...

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Lo chiamavano “San Patrizio”, in tutta Argenta. Dove era spesso di casa, per via dell’amicizia di lunga data con Giovanni Donigaglia. Ma la beatificazione popolare di Patrizio Colombarini, il “dominus” del crac Monti, si deve al fatto che dopo il crac Costruttori, gli ex vertici coop e decine di impiegati e tecnici- i più fidati della vecchia dirigenza Costruttori - migrarono in massa a Granarolo, dove aveva sede la Monti spa. La conferma arriva dagli stessi atti dell’inchiesta, nella parte finale, dove sono elencate tutte le persone che vennero sentite durante le indagini. E compaiono come persone ascoltate dagli inquirenti, Roberto Vanzini, Marcello Gualandi, Roberto Andreotti. E negli atti compare anche (senza nessun ruolo penale), Alberto Checcoli che sottoscrive scrittura privata su procura di Donigaglia per la Csa Elevatori di Ragusa. Insomma, da Argenta a Granarolo, la Monti era diventata una succursale Costruttori, del dopo crac.

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