le difese di ricci e soffritti
«Non siamo stati interrogati Avremmo chiarito tutto»
«Sapevamo dell’indagine in corso a carico di Gianluca Soffritti e pensavano che non vi potesse essere l’evoluzione del fine indagine a suo carico, di cui prendiamo atto. Posso ribadire per la...
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«Sapevamo dell’indagine in corso a carico di Gianluca Soffritti e pensavano che non vi potesse essere l’evoluzione del fine indagine a suo carico, di cui prendiamo atto. Posso ribadire per la posizione del commercialista che chiederemo al più presto di essere ascoltati dal magistrato e dagli inquirenti per chiarire tutti i rilievi mossi nei suo confronti»: Alberto Bova, il legale del commercialista ferrarese coinvolto ribadisce che sarà assolutamente necessario il confronto con la procura, e che le accuse non reggeranno. Della stessa idea anche Lorenzo Valgimigli per Ricci Maccarini: «Non siamo stati sentiti dagli inquirenti e se lo avessero fatto avremmo chiarito la nostra posizione: negli atti compaiono anche errori grossolani, ora studieremo nel dettaglio le contestazioni per spiegare tutto al magistrato». Ciò che emerge dalle difese è che si tratterebbe di contestazioni formali, rilevate sulle carte dell’indagine, senza confronto con gli indagati, come - per fare un esempio ferrarese - era accaduto con le inchieste Carife, dando la possibilità agli indagati di chiarire e ai pm di selezionare le accuse.
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