Renazzo, fondo statale per la nuova scuola
Missione a Roma del Comune, che aderisce al percorso di investimenti «Si favorirà la rigenerazione urbana sostenendo lo sviluppo economico»
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CENTO. Con l'adesione del Comune nel Fondo Invimit, l'obiettivo di realizzare la nuova scuola di Renazzo è più vicino. Un delegazione del Comune di Cento, guidata dal sindaco Fabrizio Toselli, ha partecipato a Roma, all’incontro relativo alla prima fase del protocollo siglato tra Agenzia del Demanio, ministero Istruzione Università e Ricerca, Fondazione Patrimonio Comune Anci e Comune di Castel San Pietro Terme, capofila di una prima cordata di municipi. L’accordo, cui l’amministrazione centese intende aderire, si propone di rigenerare il patrimonio immobiliare scolastico e valorizzare il patrimonio immobiliare. Tutto con un sistema integrato di fondi immobiliari gestito da Invimit, società al 100% del Mef e capitalizzata interamente da Inail, beneficiando dei contributi pubblici per la modernizzazione dell’edilizia scolastica messi a disposizione dal Miur. Una opportunità che consentirà ai Comuni di realizzare un sistema di sviluppo sociale e economico dei territori, permettendo un rilancio su scala nazionale del settore dell’edilizia. Il progetto punta a realizzare nuovi poli scolastici innovativi e riqualificare vecchi edifici di proprietà comunale secondo standard e linee guida del Miur, senza incidere sulla finanza pubblica. Per Un primo obiettivo è la realizzazione della nuova scuola primaria di Renazzo e quindi rigenerare e valorizzare il patrimonio immobiliare del Comune, con l’individuazione nel territorio centese di edifici inutilizzati o in condizioni di degrado. «Dopo l’incontro col presidente della Fondazione Patrimonio Comune, Alessandro Cattaneo, – afferma il sindaco Toselli - abbiamo deciso di inserirci in questo percorso. Ora il Comune di Castel San Pietro Terme farà un passaggio consiliare, poi la gara per assegnare il fondo, cui seguirà la sua attivazione: allora è previsto l’ingresso di Cento». In attesa dell'incontro che si terrà in giugno, in vista di dare avvio all'iter, «effettueremo il percorso politico e giuridico. Duplice la ricaduta del progetto, che conta su garanzie ministeriali: attuare investimenti importanti, come la scuola di Renazzo, evitando le forme di indebitamento, e favorire la rigenerazione urbana sostenendo lo sviluppo economico del territorio».
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