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Rientrato il caos bagnini  L’aumento sarà a Nazioni 

 Rientrato il caos bagnini  L’aumento sarà a Nazioni 

Bocciata la deroga per i Lidi nord: gli stabilimenti hanno minacciato lo sciopero Ieri l’incontro chiarificatore, rispetto al passato è prevista una sola unità in più

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COMACCHIO. Superato l’empasse tra operatori balneari dei Lidi nord e Servizio demanio, da domani in concomitanza con l’avvio del servizio di salvataggio in mare prenderà il via ufficialmente la stagione balneare.
Dopo un braccio di ferro innescato per chiarimenti richiesti alla deroga al piano di salvamento, ieri mattina la schiarita e un nuovo accordo, facendo saltare una conferenza stampa, convocata in furia e fretta dagli operatori dei Lidi Nazioni, Pomposa, Scacchi e Volano. «Questa mattina (ieri per chi legge, ndr) siamo stati ricevuti dal dirigente Claudio Fedozzi - spiega Nicola Bocchimpani, presidente di Asbalneari -, ed è stata valutata nel suo insieme la richiesta di deroga al piano di sicurezza a mare che avevamo presentato. Rispetto al ventilato incremento di due bagnini, si è giunti ad un accordo secondo cui a Lido Pomposa non interverranno modifiche, mentre al Lido delle Nazioni sarà aggiunto un bagnino in alta stagione».
La querelle prende origine dalla richiesta di chiarimenti alle deroghe rispetto all’ordinanza balneare regionale, con nota partita da Bologna solo 5 giorni fa a carico degli stabilimenti balneari interessati, prossimi all’apertura e con tanto di assistenza ai bagnanti già pianificata. «Eravamo già pronti ad un’azione di protesta forte - spiega Gianni Nonnato, presidente del nuovo Consorzio di Lido delle Nazioni - per contestare una disposizione assolutamente nuova, comunicata all’ultimo momento e che avrebbe penalizzato i Lidi nord. Se non si fosse trovata una soluzione condivisa, avremmo organizzato una serrata dei bagni proprio sabato, giorno in cui partirà il servizio di salvataggio».
Il piano in deroga all’ordinanza balneare regionale è stato ripresentato ieri pomeriggio con tutte le delucidazioni emerse nel corso della riunione del mattino, in quanto il litorale comacchiese presenta punti di criticità per i noti problemi di erosione ed una morfologia ben differente da quella della costa romagnola, dovuta a fondali bassi, presenza di scogliere, accogliendo un bacino d’utenza ben differente. «La normativa è regionale - aggiunge Bocchimpani -, ma si deve assolutamente tenere conto che a Rimini o a Riccione ogni bagnino deve sorvegliare mille famiglie per sei bagni, mentre da noi con le metrature più in deroga, ad esempio ai bagni Cristallo e Prestige, si arriva ad 80 ombrelloni per 80 famiglie».
Motivazioni in deroga alle norme regionali accolte, con l’eccezione dell’alta stagione a Lido Nazioni, dove il servizio di salvataggio sarà potenziato di una unità. «A Lido Volano eravamo già a posto - interviene Luca Callegarini, presidente della cooperativa degli stabilimenti di Lido Volano -, e del resto le richieste in deroga all’ordinanza della regione in questi ultimi 30 anni sono sempre state accolte. I malumori sono sorti perché a 3 giorni dall'inizio del servizio di salvataggio è stata comunicata la novità. Ma si è raggiunto l’intesa».
Novità dipesa al bagno Lidò, che dopo quasi 10 anni dal fallimento il 2 giugno riapre i battenti. Il tratto di arenile non sarà più destinato a spiaggia libera, ecco la necessità di un costo ulteriore, pari a 15mila euro, per un bagnino in più in alta stagione.
Katia Romagnoli

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