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Azzerati Carife senza Tarroni «Colpa non sua, dei partiti»

«L’azione rivendicativa iniziata non è finita, e noi ci auguriamo che Mirko Tarroni possa ancora apportare un suo prezioso contributo all’associazione Azzerati Carife, e sia che questa, grazie alla...

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«L’azione rivendicativa iniziata non è finita, e noi ci auguriamo che Mirko Tarroni possa ancora apportare un suo prezioso contributo all’associazione Azzerati Carife, e sia che questa, grazie alla validità e unità delle forze interne porti ancora avanti con energia l’azione avviata». Cosi due azzerati storici, Claudio Benini e Alberto Dolcetti, reagiscono alla notizia delle dimissioni di Tarroni dal vertice dell’associazione da lui fondata, dopo la risoluzione del novembre 2015, per via di impegni e di divergenze interne. Quanto ottenuto in favore dei risparmiatori, dicono i due azzerati, «non è molto ma questo non è certamente dovuto alle insufficienze dell’associazione, quanto sia alla grave situazione in cui si trova il sistema del credito, sia per il mancato sostegno alle giuste rivendicazioni degli azzerati da parte delle forze politiche maggioritarie». Secondo Benini e Dolcetti, infatti, queste forze politiche «si sono schierate a fianco dei responsabili del disastro, latente al momento della risoluzione delle quattro “banchette” ma scoppiato in tutta la sua gravità nei mesi successivi, con i costi e le gravissime ripercussioni negative sull’economia del Paese che ben conosciamo».

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