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Palaspecchi, la firma “storica” è arrivata 

Palaspecchi, la firma “storica” è arrivata 

Un giorno e mezzo di verifiche, poi ieri a Roma la sigla del piano di social housing. Bonifico di 4 milioni nelle casse comunali

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Le firme sono state apposte per l’intera mattinata di ieri, nello studio notarile di Roma incaricato dell’operazione, tanto che alla fine i protagonisti avevano... la mano anchilosata. N’è valsa la pena, se è vero che quegli atti hanno aperto una pagina nuova nella vicenda quasi trentennale del Palazzo degli Specchi, avviando al suo posto la costruzione di 265 alloggi sociali (più servizi di vicinato e terziario) e della nuova sede della Polizia municipale, in un corpo di nuovi edifici pubblici. Il protagonista di questa fase sarà il fondo Ferrara social housing, istituito e gestito da Investire Srg, al quale la società Ferrara 2007 (gruppo Parnasi) ha conferito gran parte dell’ex direzionale, e che ieri è stato riempito anche dei primi liquidi. Si tratta della quota iniziale dei 32 milioni di euro che la Cdp Investimenti Sgr, controllata da Cassa depositi e prestiti, si è impegnata a versare, per arrivare a controllare (il verbo usato dalla nota ufficiale è al futuro, “interverrà”) il 75% del fondo. Il resto hanno iniziato a mettercelo Acer, che investe 3,2 milioni e ieri ne ha versato 1, Intercantieri Vittadello (2 milioni già versati) e la stessa Ferrara 2007, in aggiunta all’immobile (1,9 milioni). Al momento il fondo è dotato di 9,9 milioni.
Parte dei soldi arrivati al fondo sono stati subito girati, con una firma nello stesso studio notarile, da Ferrara Social Housing al Comune, nella figura del dirigente Davide Tumiati, che assieme all’assessore Roberta Fusari e al direttore di Acer, Diego Carrara, componeva la delegazione ferrarese nella due giorni nella capitale. Si tratta di un bonifico di quasi 4 milioni di euro, che servirà appunto ai lavori di trasformazione della torre est del Palaspecchi in un complesso pubblico con tanto di centrale della Polizia municipale, che lascerà così i (costosi) uffici in affitto dalle parti dell’ex Centro ortofrutticolo di via Bologna. Non sono ancora noti i tempi e i costi dell’operazione, ci penseranno i Lavori pubblici.
In contemporanea sono stati firmati i contratti con Acer, che sarà il gestore del complesso di social housing (vincolo ventennale con cifre complessive attorno ad un milione di euro) e con Vittadello, cioè la società che si occuperà di costruire gli appartamenti per circa 30 milioni. I rendering circolati in questi mesi sulla nuova “faccia” dell’ex direzionale, che sostituirà quella degradata dal tempo e dai vandali, sembrano destinati al cestino: i diretti interessati si sono presi un paio di settimane di tempo per togliere i veli sul futuro, compresi i tempi dell’intervento. La nota ufficiale di ieri informa che «l’intervento prevede il riutilizzo di immobili esistenti (attraverso il recupero e la ristrutturazione degli edifici, mai utilizzati e degradati, destinati a funzioni direzionali pubbliche e la loro sostituzione con funzioni abitative), con previsione di un'offerta di circa 265 alloggi sociali su una superficie commerciale di circa 26.150 mq, oltre a servizi di vicinato, con ampio mix tipologico e di offerta abitativa relativa alla locazione di lungo termine e vendita a canoni e prezzi convenzionati».
La firma decisiva è stata sospesa fino all’ultimo momento, tanto che la delegazione ferrarese ha lavorato fino all’altra sera alle 20.30 per predisporre e controllare tutti i documenti da sottoscrivere l’indomani. Il 29 maggio, del resto, era la scadenza ultimativa.
Stefano Ciervo
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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