Ponte Rodoni chiede la videosorveglianza per contrastare i furti
Nell’incontro con la giunta sollecitati dai residenti interventi per la sicurezza stradale e il parco per i bimbi
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PONTE RODONI. Delle tante frazioni Ponte Rodoni è una di quelle considerate strategiche e che incrementa la sua popolazione (attualmente attorno ai 500 abitanti), espandendosi verso Vigarano e Ferrara. In paese si è tenuto giovedì sera il quinto incontro frazionale della giunta, col sindaco Fabio Bergamini, l’assessore ai lavori pubblici, Marco Vincenzi, e quello al bilancio, Emanuele Cestari. Solita carrellata sui temi generali, tra ospedale, stato di avanzamento della ricostruzione e viabilità. Passando dai 2,5 milioni di euro complessivi dei vari stralci del cimitero del capoluogo, danneggiato soprattutto nella sua parte gentilizia. Poi, ampio spazio dedicato alle tematiche locali. Tra i presenti anche la consigliera comunale Sara Tassinari e l’ex consigliere Enrico Benati. Qualcuno chiede anche del cimitero della vicina Ospitale, per il quale sono previste – annuncia Vincenzi – alcune opere manutentive. Mentre il misterioso “parassita” che ha fatto andare in malora la siepe è un problema comune a tutti i campisanti: si valutano opere compensative come cordoli e catenelle, più costose di una nuova siepe, ma che farebbero risparmiare risorse per la gestione del verde. Anche Ponte Rodoni chiede l’installazione di una telecamera, «a scopo di deterrenza.» Il sindaco rivela che qui «è previsto uno degli interventi futuri che consentirà di chiudere il varco d’accesso al Comune, con una telecamera del sistema Targa System. Si sta valutando la distanza tra i vari varchi, per la trasmissione dei dati.» Intanto, al via 4-5 nuovi punti di osservazione, che saranno creati con uno stanziamento di 20mila euro appena votato dal consiglio comunale. Le ultime installazioni del Targa System riguardano invece Salvatonica e Santa Bianca (già in funzione). Non mancano le segnalazioni per qualche furto, anche di carburante agricolo, nella zona. «Ponte Rodoni è una frazione lunga e stretta – avverte dal pubblico Benati – e una ciclabile che colleghi al capoluogo (mediante quella che costeggia il canale di Burana) è necessaria. Così come un parco giochi e, in prospettiva, un marciapiede che metta in sicurezza il transito di pedoni e donne con il passeggino.» Soprattutto questo progetto potrebbe essere realizzabile, dopo un percorso di condivisione con la cittadinanza. (mi.pe.)
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