«Sbatto fuori il cavallo che calcerà due volte»
Il neo mossiere Busatti avverte: il nuovo regolamento sarà applicato in pieno Prove nervose con un po’ di paura per un canapo legato. Ma la pista è buona
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Prove del Palio di San Giorgio iniziate ieri mattina con la paura per uno dei due canapi rimasto legato ieri mattina durante la prova obbligatoria dei cavalli. Gli animali, già partiti dopo una falsa partenza, hanno potuto smettere di correre grazie all’intervento degli addetti ai lavori, che hanno avvisato prontamente della mancanza il servizio ai canapi. Dopo una falsa partenza, il mossiere Davide Busatti ha richiamato i fantini al canapo, secondo l’ordine estratto: San Giorgio, San Benedetto, Santo Spirito, San Paolo, Santa Maria in Vado, San Luca, San Giovanni, San Giacomo. Ma il fantino di San Giorgio non fa scendere il cavallo in prima posizione nonostante i richiami del mossiere, che, fa comunque partire la prova, con il borgo giallo rosso che rimane in seconda posizione e l’entrata ai canapi di San Paolo senza che il mossiere lo abbia chiamato. Una prova un po’ sottotono, con qualche disguido, che già dal pomeriggio non c’è più stato. Da lato suo, il mossiere Davide Busatti, che dovrebbe essere forse più determinato con i fantini, chiarisce il suo metodo. «Ho appena fatto un briefing con capitani e fantini, e sono stato chiaro. Il regolamento è cambiato dallo scorso anno, è stato firmato dai capitani, e farò rispettare quel regolamento». Quali sono le modifiche? «Rispetto all’ordine dei canapi, quando il cavallo calcia va in seconda fila, se calcia nuovamente ho l’obbligo di sbatterlo fuori. La rincorsa può essere chiamata tre volte, alla terza scatta l’ammonizione, e il fantino è squalificato per l’anno prossimo». Busatti è stato l’anno scorso a Ferrara braccio destro di Renato Bircolotti, considerato uno dei migliori mossieri, e ha detto, che per quanto riguarda la gestione della “mossa” ferrarese, spera «di gestirla al meglio, ci metto tutta la mia volontà e i 20 anni d’esperienza accanto a Bircolotti».
Ma come trovano la pista della prova mattutina i responsabili delle corse e i presidenti di contrada? Lorenzo Linoso, presidente di San Benedetto: «Una pista scorrevole, con un fondo buono. La prova è andata bene stamattina, e abbiamo avuto molte conferme dal nostro cavallo. A livello generale, ho visto un ottimo Santo Spirito, ma diverse contrade possono aspirare alla vittoria». Pronostici? «Tolta San Benedetto, credo sia l’anno di Santa Maria in Vado». Per Stefano Negrini, responsabile corse di San Giacomo, «la pista è nel complesso buona, magari con qualche aggiustamento di normale routine, per ripassarla». Tobia Trabanelli, capitano di San Luca, spiega che «la pista va bene, anche se va lavorata un altro poco. Era da lavorare ancora prima di fare la prova mattutina, ma nel complesso è buona. Come prima prova c’è sempre qualcosa da migliorare, perché è quella che presenta più problemi. Il disguido ai canapi di stamane non ci sarà più senza dubbio».
Al pomeriggio San Luca (Quattro Mori) e Santa Maria in Vado (Quella Rosa) hanno mostrato le cose migliori. Una prova però agitata ai canapi. Prima della partenza infatti, il cavallo di San Giovanni, Bonantonio da Clodia, che ha difficoltà a stare ai canapi, non prendeva la posizione, facendo così innervosire gli altri. Bonantonio ha poi calciato Quella Rosa, costringendo il mossiere a fare uscire tutti dal canapo, e tenendo San Giovanni in seconda fila. Appuntamento oggi alle 10 per un’altra prova e alle 18 per la generale che si terrà in questo ordine: San Giovanni, Santa Maria in Vado, San Benedetto, San Paolo, San Giacomo, Santo Spirito, San Luca e San Giorgio.
Veronica Capucci
Ma come trovano la pista della prova mattutina i responsabili delle corse e i presidenti di contrada? Lorenzo Linoso, presidente di San Benedetto: «Una pista scorrevole, con un fondo buono. La prova è andata bene stamattina, e abbiamo avuto molte conferme dal nostro cavallo. A livello generale, ho visto un ottimo Santo Spirito, ma diverse contrade possono aspirare alla vittoria». Pronostici? «Tolta San Benedetto, credo sia l’anno di Santa Maria in Vado». Per Stefano Negrini, responsabile corse di San Giacomo, «la pista è nel complesso buona, magari con qualche aggiustamento di normale routine, per ripassarla». Tobia Trabanelli, capitano di San Luca, spiega che «la pista va bene, anche se va lavorata un altro poco. Era da lavorare ancora prima di fare la prova mattutina, ma nel complesso è buona. Come prima prova c’è sempre qualcosa da migliorare, perché è quella che presenta più problemi. Il disguido ai canapi di stamane non ci sarà più senza dubbio».
Al pomeriggio San Luca (Quattro Mori) e Santa Maria in Vado (Quella Rosa) hanno mostrato le cose migliori. Una prova però agitata ai canapi. Prima della partenza infatti, il cavallo di San Giovanni, Bonantonio da Clodia, che ha difficoltà a stare ai canapi, non prendeva la posizione, facendo così innervosire gli altri. Bonantonio ha poi calciato Quella Rosa, costringendo il mossiere a fare uscire tutti dal canapo, e tenendo San Giovanni in seconda fila. Appuntamento oggi alle 10 per un’altra prova e alle 18 per la generale che si terrà in questo ordine: San Giovanni, Santa Maria in Vado, San Benedetto, San Paolo, San Giacomo, Santo Spirito, San Luca e San Giorgio.
Veronica Capucci
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