Terremerse “paga” Ferrara food
Utile «modesto» anche a causa della crisi del pomodoro. Fatturato in crescita
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Un fatturato di 147 milioni di euro, con un consolidato (comprensivo dei risultati delle controllate Agriservice, Borgobuono e Semia), che si attesta a 171 milioni. Questo il dato principale contenuto nella proposta di bilancio 2016 della cooperativa Terremerse, che ha molti soci ferraresi, approvata dal cda e che a giugno «dovrà essere confermata dalle assemblee dei soci». Il bilancio, si legge in una nota, «vede un recupero di 626.000 euro rispetto al 2015, e 1,5 milioni di reddito operativo lordo, ovvero reddito prodotto dall'attività caratteristica». Il consuntivo è però influenzato da «poste straordinarie negative, che sottraggono ai ricavi un valore effettivamente maturato per 315.000 euro». L'utile finale è invece di 230.000 euro, un dato «di per sé modesto, ma significativo, se si considera che è maturato in un'annata tra le peggiori degli ultimi 10 anni», in cui si sono sommati «due elementi fortemente negativi: da un lato la crisi di uno dei principali clienti di pomodoro da industria, Ferrara food, con il mancato pagamento del prodotto consegnato e dei servizi erogati ai soci, e dall'altro gli andamenti molto negativi del prezzo internazionale dei cereali». Il risultato 2016 «premia le scelte di riposizionamento degli ultimi anni, in particolare la decisione di rendere la cooperativa meno dipendente dalle avversità climatiche e dalle oscillazioni dei prezzi internazionali». Infine, Terremerse segnala anche «la crescita dell'incidenza dello scambio mutualistico con soci, rispetto al totale dell'attività svolta anche con clienti e fornitori, passato dal 55,3% del 2015 al 59%»
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