ieri il convegno dell’Anfp
Violenza sulle donne Percosse e minacce prima dell’omicidio
L’incontro seminario organizzato ieri in Castello Estense dall’Anfp ( Associazione nazionale Funzionari di Polizia) sulla violenza alla donne e gli omicidi di genere è stato aperto dal questore...
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L’incontro seminario organizzato ieri in Castello Estense dall’Anfp ( Associazione nazionale Funzionari di Polizia) sulla violenza alla donne e gli omicidi di genere è stato aperto dal questore Antonio Sbordone che si è soffermato sull’importanza di comprendere quali sono le cause reali che stanno all’origine di queste problematiche e sulle prospettive che hanno le vittime dopo questi episodi cruenti. Un’altra voce importante che si è levata a difesa delle donne, maggiori destinatarie di violenze e soprusi sessuali, è stata quella del prefetto Michele Tortora che dopo aver ringraziato calorosamente gli organizzatori dell’evento, ha apprezzato la loro attività.
«Sono un attento fruitore dei vostri “Quaderni“ - ha sottolineato – e mi compiaccio del fatto che abbiate voluto affrontare un tema così delicato e di grande attualità; un reato fra i più gravi delle violazioni umane che purtroppo sta aumentando, forse a causa di una maggiore consapevolezza da parte delle donne che non nascondono più quelle gravi situazioni che si creano nelle loro case. Ed infatti è stato stimato che oltre sei milioni di donne hanno subito violenza anche sessuale». Il prefetto ha anche ricordato che il fenomeno, che si verifica soprattutto in ambito familiare, è trasversale a tutte le classi sociali e per questo ha auspicato una maggiore assistenza da parte di diverse figure professionali. «In Prefettura abbiamo un tavolo con esperti a cui si sono recentemente aggiunti esponenti dell’Ordine forense – ha concluso – che hanno prodotto linee guida per gestire il problema in tutti i suoi aspetti , tenendo presente che le forze dell’ordine devono essere supportate dalla società civile».
Prima degli interventi dei singoli relatori ( medico legale Rosa Maria Gaudio, psicologa Monica Borghi, Francesco Morelli docente di Diritto, Mario Barbato dirigente Divisione anticrimine di Ferrara ) Enzo Marco Letizia, segretario nazionale Anfp ha ricordato un dato allarmante relativo al 2016: 197 omicidi di cui 172 in famiglia e di questi 111 donne «Da quando nel 1981 le pene per questi delitti sono state aumentate abbiamo registrato un leggero calo; ma esistono altri “delitti spia“ che riguardano le percosse e la violenza in genere. Il mondo della scuola oggi qui rappresentato dall’istituto Copernico ha un ruolo fondamentale per contrastare il fenomeno insieme ad una buona comunicazione; perché più se ne parla meglio è, per esorcizzare la violenza».
Margherita Goberti
«Sono un attento fruitore dei vostri “Quaderni“ - ha sottolineato – e mi compiaccio del fatto che abbiate voluto affrontare un tema così delicato e di grande attualità; un reato fra i più gravi delle violazioni umane che purtroppo sta aumentando, forse a causa di una maggiore consapevolezza da parte delle donne che non nascondono più quelle gravi situazioni che si creano nelle loro case. Ed infatti è stato stimato che oltre sei milioni di donne hanno subito violenza anche sessuale». Il prefetto ha anche ricordato che il fenomeno, che si verifica soprattutto in ambito familiare, è trasversale a tutte le classi sociali e per questo ha auspicato una maggiore assistenza da parte di diverse figure professionali. «In Prefettura abbiamo un tavolo con esperti a cui si sono recentemente aggiunti esponenti dell’Ordine forense – ha concluso – che hanno prodotto linee guida per gestire il problema in tutti i suoi aspetti , tenendo presente che le forze dell’ordine devono essere supportate dalla società civile».
Prima degli interventi dei singoli relatori ( medico legale Rosa Maria Gaudio, psicologa Monica Borghi, Francesco Morelli docente di Diritto, Mario Barbato dirigente Divisione anticrimine di Ferrara ) Enzo Marco Letizia, segretario nazionale Anfp ha ricordato un dato allarmante relativo al 2016: 197 omicidi di cui 172 in famiglia e di questi 111 donne «Da quando nel 1981 le pene per questi delitti sono state aumentate abbiamo registrato un leggero calo; ma esistono altri “delitti spia“ che riguardano le percosse e la violenza in genere. Il mondo della scuola oggi qui rappresentato dall’istituto Copernico ha un ruolo fondamentale per contrastare il fenomeno insieme ad una buona comunicazione; perché più se ne parla meglio è, per esorcizzare la violenza».
Margherita Goberti
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