ospitale
E a don Mario arrivano gli auguri di Gianni Morandi
OSPITALE. Certo non si aspettava proprio che anche Gianni Morandi, il celebra cantante, gli facesse gli auguri su Facebook per il 50º anniversario di sacerdozio. Monsignor Mario Dalla Costa, parroco...
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OSPITALE. Certo non si aspettava proprio che anche Gianni Morandi, il celebra cantante, gli facesse gli auguri su Facebook per il 50º anniversario di sacerdozio. Monsignor Mario Dalla Costa, parroco di Ospitale di Bondeno e Ponte Rodoni, si dice stupito e onorato per questa cortesia che gli ha fatto il cantante bolognese che sui social ha inviato un augurio al sacerdote.
«Lo ringrazio di cuore - ha detto don Mario, ieri sera poco primo di celebrare il fioretto mariano - anche i tanti amici e parrocchiani che in queste ore mi mandano gli auguri per questo importante anniversario di sacerdozio». Monsignor Dalla Costa, 77 anni, nativo di Stellata, è stata infatti ordinato sacerdote proprio 50 anni fa, nel 1967, insieme a don Lino Faggioli e a Monsignor Marino Vincenzi. Ha al suo attivo una serie di incarichi da Ravalle, a Jolanda di Savoia, anche nel comacchiese, fino a ricoprire per tanti anni il ruolo di rettore del seminario e di direttore del centro diocesano per le vocazioni. In gioventù era molto bravo a giocare a calcio e il presidente Mazza vedendolo in azione lo voleva alla Spal. Ma la sua vocazione lo ha portato poi a rinunciare per diventare prete.
«Lo ringrazio di cuore - ha detto don Mario, ieri sera poco primo di celebrare il fioretto mariano - anche i tanti amici e parrocchiani che in queste ore mi mandano gli auguri per questo importante anniversario di sacerdozio». Monsignor Dalla Costa, 77 anni, nativo di Stellata, è stata infatti ordinato sacerdote proprio 50 anni fa, nel 1967, insieme a don Lino Faggioli e a Monsignor Marino Vincenzi. Ha al suo attivo una serie di incarichi da Ravalle, a Jolanda di Savoia, anche nel comacchiese, fino a ricoprire per tanti anni il ruolo di rettore del seminario e di direttore del centro diocesano per le vocazioni. In gioventù era molto bravo a giocare a calcio e il presidente Mazza vedendolo in azione lo voleva alla Spal. Ma la sua vocazione lo ha portato poi a rinunciare per diventare prete.
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