Filiera sostenibile Un esempio virtuoso di riciclo della plastica
Presentata a MacFrut la strategia dell’azienda Cpr System La produzione “zero rifiuti” è possibile: ecco come
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Oggi parlare di sostenibilità fa tendenza in tutti i settori; il risparmio energetico, la sensibilità ambientale, l’attenzione ai cambiamenti climatici sono temi molto discussi ma sono poche le aziende in Italia che fanno di questi temi una vera e propria guida nella propria azione. Cpr System è una di queste poche aziende e, a Rimini, in occasione del Macfrut, ha presentato in anteprima i risultati concreti ottenuti con un approccio sostenibile nell’intera gestione del processo produttivo. Cpr System è una cooperativa con oltre mille imprese socie che comprendono l’intera filiera di produzione e distribuzione di frutta e verdura. È una struttura di filiera che produce, movimenta e ricicla imballaggi in plastica a sponde abbattibili e pallet. Un sistema economico circolare che ha movimentato nel 2016 128 milioni di cassette; 540 mila mini-bins; 5.65 milioni di pallet di cui 5,6 milioni in legno e 50 mila in plastica. Nel 2008 ha finanziato uno studio realizzato dall’Università di Bologna (Dipartimento di Economia e Ingegnerie Agrarie) che metteva a confronto il modello economico “lineare” che utilizza cassette di cartone “a perdere” e il modello circolare che utilizza cassette riutilizzabili. Dalla ricerca sono emersi con evidenza i benefici ambientali ed economici del sistema Cpr. L’attività di ricerca è proseguita con lo studio presentato dal professor Riccardo Manzini in occasione del Convegno sulla Sostenibilità a Macfrut, studio realizzato dal Dipartimento di Ingegneria Industriale di Unibo in cui è stata effettuata un’analisi del processo produttivo Cpr in ottica di analisi del ciclo di vita del processo (Life Cycle Assessment), con l’obiettivo di continuare a migliorare il modello virtuoso dell’azienda mettendolo anche a confronto con altri modelli di confezionamento non circolari. Ma l’obiettivo “sostenibilità” per Cpr non finisce qui, infatti basandosi sull’ Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, Cpr ha individuato alcuni obiettivi da perseguire. Primo fra tutti la riduzione dei rifiuti attraverso la prevenzione, la riduzione, il riciclaggio e il riutilizzo usando in modo efficace le risorse naturali. Cpr è in grado, già da oggi di produrre con “zero rifiuti” rigranulando le cassette a fine vita e riutilizzando il rigranulo per nuove cassette, i residui di plastica non usata per le casse vengono utilizzate per realizzare panchine verdi riciclate. Il processo produttivo circolare Cpr System, presentato al convegno dal direttore generale Monica Artosi, declina gli obiettivi di sostenibilità in fatti concreti e misurabili lungo tutto il percorso di produzione delle cassette in plastica a sponde abbattibili e riutilizzabili. Merita una particolare attenzione il tema dei trasporti considerato da Cpr il punto più critico per la sostenibilità ambientale e anche su questo tema l’obiettivo perseguito è quello di ottimizzare i carichi evitando viaggi a vuoto, migliorando l’efficacia della gestione in sinergia con tutti i soci favorendo infine l’utilizzo del mezzi su rotaia.
Andrea Tebaldi
Andrea Tebaldi
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