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Negri: «Sono stati 4 anni bellissimi e terribili» 

Negri: «Sono stati 4 anni bellissimi e terribili» 

Messa di commiato del vescovo: offese e insulti contro di me non sono mai cessati Il sindaco Tagliani: pur da differenti posizioni abbiamo condiviso gioie e tragedie

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«Per me non è tempo di bilanci, ma di testimonianza che faccio con purità di cuore perchè la Chiesa si serve con semplicità». Esordisce così Monsignor Luigi Negri all’omelia dell’ultima messa celebrata come Arcivescovo di Ferrara e prosegue sottolineando - e lo farà più volte nel resto del suo intervento - l’amore che ha rivolto sempre verso la chiesa e il suo popolo. «L’ho amata fino in fondo, con molto realismo, ritrovando Cristo come unica grande presenza nella mia vita e questo stesso sentimento l’ho rivolto verso il suo popolo perché si rigenerasse attraverso la parola, i sacramenti e la carità». Si rivolge quindi alla Diocesi composta da un popolo vivo in cui ha cercato sempre di riaccendere la fede, stimolando la conversione delle intelligenze, senza sbilanciamento dei poteri, perché ognuno ha il proprio compito da svolgere. «Non dobbiamo sentirci padroni delle nostre mentalità - ha proseguito - ma servitori di una realtà più vasta. I tempi sono tristi; si tende a trasformare il mistero di Cristo in una agnosi che riduce il dogma cristiano arbitrariamente, mentre è la Chiesa la sola che può dare certezza e speranza». Una riflessione amara chiude l’omelia e si riferisce alle offese e agli insulti che non sono mai cessati in questi quattro anni di apostolato e neppure in questi ultimi giorni, senza misurarli veramente con quello che aveva detto e colpendolo nella fede. È il momento del commiato istituzionale affidato sia al vicario generale Monsignor Massimo Manservigi che lo ha ringraziato per l’azione pastorale svolta in questi anni - bellissimi e terribili - come Negri li ha definiti e sia al sindaco Tiziano Tagliani che invece ha ricordato i tanti passaggi difficili vissuti forse con diversi atteggiamenti e punti di vista che hanno caratterizzato il suo percorso. Il sindaco ha fatto riferimento alle 12 donne rifiutate a Goro, a don Pietro, alla dolorosa scomparsa di don Alessandro Denti ed altro ancora. «Le sue parole - ha concluso Tagliani - hanno scosso le nostre coscienze facendoci anche sobbalzare sulle sedie ma grazie per quello che ha fatto specie per i giovani, i più fragili a cogliere i messaggi sbagliati».
Margherita Goberti

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