Profughi, 20 già sistemati da domani sarà “lotteria”
Al contingente in arrivo oggi è stata trovata una sistemazione di fortuna Il prefetto: dalla prossima settimana non c’è posto. Lodi (Lega): no requisizioni
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Hanno passato l’intera giornata a cercare nuovi posti per i richiedenti asilo in arrivo, i responsabili dell’accoglienza di Ferrara e provincia, e a quanto pare ieri sera potevano dire si esserci riusciti. Ma solo per 24 ore, stando alle parole del prefetto Michele Tortora, in prima fila per affrontare l’emergenza dei nuovi arrivi del weekend. «C’è poco da aggiungere, gli sbarchi continuano e per riflesso non si fermano i nuovi arrivi di richiedenti asilo sul territorio, mettendoci sempre più in difficoltà - prende atto il Prefetto - Teniamo conto che all’hub di Bologna stanno iniziando a montare le tende a causa del sovraffollamento. Noi per gli arrivi più imminenti siamo riusciti ad evitare soluzioni al limite, se da lunedì però ce ne saranno altri non so come risolveremo». La situazione è davvero complicata, in quanto già oggi dovrebbero arrivare 20 nuovi richiedenti asilo, che appunto sono stati già sistemati in alloggi di emergenza, in primo luogo alberghi, con ampio uso di brandine e letti volanti. Ma già domani, appunto, ne sono annunciati altri 12 ed il sistema sembra davvero sull’orlo del collasso, tanto da non riuscire ad assorbirli. Il prefetto ha sempre definito «ultima spiaggia» le ipotesi di requisizioni, che però da domani torneranno d’attualità.
A rilanciare questa possibilità è stato per l’intera giornata Nicola Lodi, il responsabile sicurezza della Lega Nord, che sui social ha riferito di aver ricevuto diverse chiamate da «albergatori ferraresi» allarmati da richieste della Prefettura di ospitare nuovi profughi. Rievocando i fatti di Gorino, Lodi ha lanciato le sue ormai consuete minacce preventive: «Non accetteremo imposizioni e requisizioni di strutture ricettive, scenderemo in strada in massa al solo annuncio di requisizioni. Gorino non è servita?». È chiaro che il prefetto cercherà di evitare questo passo in ogni maniera, ma il recente esito negativo del bando per il secondo hub ferrarese (60 posti per l’emergenza che non ci saranno) e l’esito incerto del bando appena pubblicato dall’Asp per strutture private in grado di ospitare immediatamente richiedenti asilo, ha reso ancor più critica la situazione.
C’è da chiedersi semmai come funzioni il sistema in uscita, nel senso di concessione o diniego dell’asilo ai migranti, da parte delle commissioni abilitate. È infatti chiaro che nessun sistema di accoglienza potrà mai reggere in caso di blocco del flusso di uscita, e anche solo un rallentamento nelle decisioni delle commissioni può essere fatale in questo periodo di sbarchi massicci.
Stefano Ciervo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
A rilanciare questa possibilità è stato per l’intera giornata Nicola Lodi, il responsabile sicurezza della Lega Nord, che sui social ha riferito di aver ricevuto diverse chiamate da «albergatori ferraresi» allarmati da richieste della Prefettura di ospitare nuovi profughi. Rievocando i fatti di Gorino, Lodi ha lanciato le sue ormai consuete minacce preventive: «Non accetteremo imposizioni e requisizioni di strutture ricettive, scenderemo in strada in massa al solo annuncio di requisizioni. Gorino non è servita?». È chiaro che il prefetto cercherà di evitare questo passo in ogni maniera, ma il recente esito negativo del bando per il secondo hub ferrarese (60 posti per l’emergenza che non ci saranno) e l’esito incerto del bando appena pubblicato dall’Asp per strutture private in grado di ospitare immediatamente richiedenti asilo, ha reso ancor più critica la situazione.
C’è da chiedersi semmai come funzioni il sistema in uscita, nel senso di concessione o diniego dell’asilo ai migranti, da parte delle commissioni abilitate. È infatti chiaro che nessun sistema di accoglienza potrà mai reggere in caso di blocco del flusso di uscita, e anche solo un rallentamento nelle decisioni delle commissioni può essere fatale in questo periodo di sbarchi massicci.
Stefano Ciervo
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