Con l’auto sulle dune Quattro ragazzi multati
Lido Scacchi, gioco pericoloso nella notte: il veicolo si pianta nella sabbia I giovani devono pagare anche l’intervento di soccorso dei vigili del fuoco
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LIDO SCACCHI. Al loro arrivo in spiaggia si sono imbattuti in un’autovettura lasciata in sosta in mezzo alla sabbia.
Non potevano credere ai loro occhi i primi bagnanti che ieri mattina hanno scelto la spiaggia libera antistante il bagno Vascello d’Oro del Lido degli Scacchi, per trascorrere una domenica di sole al mare. Gli pneumatici della vettura, una Fiat Punto, erano in parte ricoperti di sabbia e questo lasciava ipotizzare che il conducente avesse già tentato, ma invano, di abbandonare la spiaggia, prima di incappare in una salata contravvenzione, che poi è puntualmente scattata. In tanti hanno poi assistito alla “rimozione forzata” del veicolo, compiuta dai Vigili del Fuoco del distaccamento di Comacchio, con l’ausilio di un trattore, al servizio del vicino stabilimento balneare.
Gli autori di quella che a tutti gli effetti è una bravata notturna sono quattro ventenni di Ferrara che, sabato sera, hanno pensato bene di tirar tardi in maniera quanto mai azzardata e singolare. I quattro amici si sono introdotti dalla strada in spiaggia attraverso le fasce dunose e dopo aver zigzagato sui più antichi residui boscati del litorale comacchiese, sottoposti a speciali vincoli e tutele paesaggistiche, hanno poi optato per una tappa notturna sull’arenile.
Ad un certo punto l’automobile è rimasta intrappolata nella sabbia e a nulla sono valsi i tentativi di riprendere la strada del ritorno.
Solo ieri mattina il quartetto ha potuto recuperare l’autovettura, grazie all’intervento di una squadra di pompieri, ma la bravata ha naturalmente avuto altre ripercussioni. I costi dell’intervento, non trattandosi di chiamata d'emergenza, sono tutti a carico dei 4 amici ventenni.
Non solo, perché il transito e la sosta in area demaniale è tassativamente vietato dal Codice della navigazione.
Per i trasgressori scatta una sanzione da 209 euro, importo che probabilmente i quattro amici, per spirito di solidarietà, divideranno equamente.
Purtroppo non è la prima volta che i cordoli dunosi dei lidi, trattati alla stregua di piste da motocross, vengono presi di mira da autovetture e motociclisti alla ricerca di brividi. Al lido di Spina fanno da deterrente le staccionate in legno che affiancano i parcheggi a pagamento del retrospiaggia, ma anche i divieti sono stati spesso disattesi.
Katia Romagnoli
Non potevano credere ai loro occhi i primi bagnanti che ieri mattina hanno scelto la spiaggia libera antistante il bagno Vascello d’Oro del Lido degli Scacchi, per trascorrere una domenica di sole al mare. Gli pneumatici della vettura, una Fiat Punto, erano in parte ricoperti di sabbia e questo lasciava ipotizzare che il conducente avesse già tentato, ma invano, di abbandonare la spiaggia, prima di incappare in una salata contravvenzione, che poi è puntualmente scattata. In tanti hanno poi assistito alla “rimozione forzata” del veicolo, compiuta dai Vigili del Fuoco del distaccamento di Comacchio, con l’ausilio di un trattore, al servizio del vicino stabilimento balneare.
Gli autori di quella che a tutti gli effetti è una bravata notturna sono quattro ventenni di Ferrara che, sabato sera, hanno pensato bene di tirar tardi in maniera quanto mai azzardata e singolare. I quattro amici si sono introdotti dalla strada in spiaggia attraverso le fasce dunose e dopo aver zigzagato sui più antichi residui boscati del litorale comacchiese, sottoposti a speciali vincoli e tutele paesaggistiche, hanno poi optato per una tappa notturna sull’arenile.
Ad un certo punto l’automobile è rimasta intrappolata nella sabbia e a nulla sono valsi i tentativi di riprendere la strada del ritorno.
Solo ieri mattina il quartetto ha potuto recuperare l’autovettura, grazie all’intervento di una squadra di pompieri, ma la bravata ha naturalmente avuto altre ripercussioni. I costi dell’intervento, non trattandosi di chiamata d'emergenza, sono tutti a carico dei 4 amici ventenni.
Non solo, perché il transito e la sosta in area demaniale è tassativamente vietato dal Codice della navigazione.
Per i trasgressori scatta una sanzione da 209 euro, importo che probabilmente i quattro amici, per spirito di solidarietà, divideranno equamente.
Purtroppo non è la prima volta che i cordoli dunosi dei lidi, trattati alla stregua di piste da motocross, vengono presi di mira da autovetture e motociclisti alla ricerca di brividi. Al lido di Spina fanno da deterrente le staccionate in legno che affiancano i parcheggi a pagamento del retrospiaggia, ma anche i divieti sono stati spesso disattesi.
Katia Romagnoli
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