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Lo strappo nell’Unione I Comuni Pd all’attacco 

di Davide Bonesi
Lo strappo nell’Unione I Comuni Pd all’attacco 

Presentato un documento contro la volontà di Jolanda di lasciare Terre e Fiumi Il sindaco di Tresigallo non firma: non sono di quel partito, prima parlo col mio gruppo

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COPPARO. L’annuncio di uscita dall’Unione del Comune di Jolanda fatto dal primo cittadino Elisa Trombin nell’intervista di ieri alla Nuova,, ha provocato le inevitabili reazioni da parte dei colleghi (non tutti) di Terre e Fiumi.
Pubblichiamo a parte il lungo documento inviato dalla presidente dell’Unione, Laura Perelli, a firma dei sindaci di Formignana, Copparo, Berra e Ro, ovvero quelli del Pd. Inevitabile il riferimento al doppio debito contratto dall’amministrazione jolandina, quello con l’Unione che ha già iniziato a pagare a rate e quello a livello comunale causato in gran parte da un errore nel conteggio dell’Imu. Dal documento inviato dai sindaci del Pd si apprende una novità assoluta, quella di una rateizzazione del debito verso l’Unione che fosse meno pesante (scadenza 2037), per permettere all’amministrazione di Jolanda di avere maggior agio nella gestione delle proprie risorse, ma con un occhio particolare ad alcuni aspetti sociali. Fra questi, ad esempio, l’annullamento dell’appalto per la materna comunale, essendo già presente in territorio una materna statale. Altro punto è quello delle spese per la promozione delle sagre e feste in territorio comunale, ritenute eccessive considerando il debito in cui versano le casse del Comune. Il fatto, però, è che tale proposta viene annunciata per la prima volta proprio in questo documento, perché negli ultimi giorni la stessa Trombin per impegni personali ha bocciato tutte le proposte di incontro che gli sono arrivate dalla giunta dell’Unione. Ora la proposta viene fatta in modo ufficiale, con la richiesta di risposta scritta entro lunedì 5 giugno. Ma appare ormai una proposta tardiva, vista la dichiarata volontà del primo cittadino jolandino di portare il proprio Comune fuori dall’Unione Terre e Fiumi.
Altro aspetto da non sottovalutare è quello del clima politico all’interno dell’Unione, con il Pd da una parte e ‘gli altri’ in quella opposta. La dimostrazione si è avuta anche nella giornata di ieri con la risposta dei sindaci alla Trombin che non comprende Andrea Brancaleoni di Tresigallo.
«Non dico che prendo le distanze da questo documento - ci spiega -, ma neppure mi trova completamente d’accordo. Ci sono cose giuste ed altre meno, quindi prima intendo parlare con il mio gruppo politico e poi risponderò, non mi va di farlo così a caldo. È noto che io non sono del Pd, certe cose di Elisa (Trombin, ndr) mi fanno arrabbiare ma in senso buono perché siamo comunque amici. Posso capire che all’interno del Pd ci siano maggiori motivi per essere arrabbiati con lei. Io accerchiato? In effetti senza di lei sono come un agnello nella gabbia dei leoni, ma il mio Comune è interessato ad un processo di fusione (con Formignana, ndr), quindi resto qui. Su una cosa sono però completamente d’accordo con Elisa: le spese sono troppo alte, specie per i Comuni più piccoli».
Ultima analisi: nodo importante per l’uscita di Jolanda dall’Unione è indubbiamente quello dell’ambito sanitario, visto che il sindaco Trombin strizza sì l’occhio al Basso Ferrarese (il nuovo segretario del Comune è condiviso con Codigoro), ma il territorio jolandino fa parte di un diverso distretto sanitario.
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