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Muore e dona tutti gli organi 

Espianto al Sant’anna dopo il decesso di un 70enne. Le donazioni sono aumentate

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Una donazione multipla di organi al Sant’Anna. Venerdì mattina si è verificato il decesso di un paziente, di anni 70, ricoverato nel reparto di Rianimazione Ospedaliera a Cona. Al termine del periodo di accertamento di morte encefalica previsto dalla legge, è stato sottoposto a prelievo multi-organo, grazie al generoso consenso dei famigliari.
«La direzione generale e medica - dicono i vertici del Sant’Anna - insieme a tutta l’equipe sanitaria, ringraziano i parenti del paziente per il grande gesto di solidarietà che contribuirà a salvare la vita di molte persone. Il trapianto di organi è infatti spesso la migliore se non l’unica opzione terapeutica possibile».
La morte nei soggetti affetti da lesioni encefaliche e sottoposti a misure rianimatorie si intende avvenuta quando si verifica la cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell’encefalo ed è accertata con le modalità clinico-strumentali definite con decreto del Ministero della Sanità, diventata legge nel 1993.
La direzione medica convoca una Commissione per eseguire l’accertamento di morte in cefalica, composta da tre medici specialisti: un rianimatore, un neurologo/neurofisiologo e un medico legale. Infatti per legge un singolo medico non può dichiarare la morte con criteri neurologici. La Commissione Medica effettua un periodo di osservazione di 6 ore, durante il quale vengono eseguiti e ripetuti esami clinici e strumentali. Al termine di tale periodo di osservazione, la Commissione Medica deve esprimere un giudizio unanime sulla morte encefalica del soggetto. Confermata e dichiarata la morte encefalica, nel caso in cui il soggetto abbia espresso in vita la volontà di donare (o i familiari aventi diritto, in caso di volontà non dichiarata) è possibile procedere con il prelievo di organi e tessuti.
A Ferrara, nel corso del 2016, si è registrato un significativo incremento delle donazioni rispetto agli anni precedenti. Sono stati infatti segnalati 24 potenziali donatori, in cui si è effettuato l’accertamento di morte con criteri neurologici (18 nel 2015). Di questi, 17 sono diventati donatori effettivi, rispetto agli 11 del 2015, (tra cui 3 donazioni di cuore e 3 di polmoni), mentre 7 sono state le opposizioni (29%, in linea con la percentuale nazionale).
Gli organi prelevati sono stati all’ospedale Sant’Anna 53 rispetto ai 28 del 2015. Questo trend in miglioramento si è registrato in tutta l’Emilia-Romagna.

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