La Nuova Ferrara

Ferrara

Il sole splende sul Palio «Una bellissima edizione» 

Il sole splende sul Palio «Una bellissima edizione» 

Soddisfatto l’assessore Modonesi: tanta partecipazione e grandi emozioni «E adesso vogliamo uscire dai confini nazionali e puntare all’Europa»

2 MINUTI DI LETTURA





Si è chiusa domenica l’edizione del palio 2017. Di progetti futuri, di bilancio dell’edizione appena conclusa, di necessità di sensibilizzare la popolazione ferrarese alla manifestazione rievocativa più antica del mondo, parla l’assessore con delega al Palio Aldo Modonesi. Partendo dal bilancio, l’assessore è soddisfatto dell’edizione appena conclusa. «Mi è sembrato un bel pomeriggio di corse, favorito anche dal clima sereno e caldo. Per quanto riguarda le corse, si sono sviluppate in un ambito di correttezza tra le contrade». L’altro tema è l’afflusso di persone alle gare di Piazza Ariostea. Secondo l’assessore, «nel momento di maggiore caldo, c’era ancora spazio, ma poi, col passare del tempo, la piazza si è riempita. Non solo la zona tribuna, dove i biglietti erano esauriti da giorni, ma anche negli altri luoghi. Numerosa è stata anche la partecipazione di stranieri. Domenica, prima della partenza del Corteo, ho visto cinesi che hanno scattato tantissime foto. I turisti stranieri sono affascinati dalla manifestazione, anche se faticano a pronunciare la parola Palio, ne sono letteralmente affascinati». Ma c’è bisogno di avvicinare i tanti ferraresi, soprattutto le giovani generazioni,alla conoscenza della storia e delle tradizioni ferraresi. «È evidente che non bisogna mollare la presa - continua l’assessore - è necessario un lavoro per far sì che il Palio si radichi nella città, quindi penso all’importanza di stabilire contatti con le scuole e le famiglie perché il Palio è storia delle tradizioni». Un altro obiettivo da raggiungere è l’internazionalizzazione, far conoscere il Palio anche fuori dai confini nazionali. Su due aspetti l’ assessore punta in particolare: la promozione, che è più capillare se c’è una struttura dell’evento definitiva, e la sicurezza, nella quale Ferrara si distingue. Negli ultimi anni si sono avute alcune variazioni nel calendario e nella location. «È necessario su questo fare una riflessione. Dopo i cambiamenti visti negli ultimi due-tre anni, bisogna scegliere qual è la formula più appetibile, per avere un programma stabile e per tempo. Tante cose sono andate bene, su altre bisogna lavorarci fin da subito». Altro aspetto, la sicurezza. «Da 11 anni siamo il Palio più sicuro d’Italia, sia per la pista, che per gli animali e gli umani. Forse davvero bisogna farsene una ragione - e qui l’assessore si toglie qualche sassolino dalla scarpa - perché scaricare carriole di letame o lanciare offese come domenica, significa solo una presa di posizione contro la manifestazione». Per il prossimo anno, Aldo Modonesi, dice che «sono poche le associazioni che possono vantare di compiere 50 anni. C’è necessità di sfruttare questo anniversario per fare memoria di ciò che è stato il Palio in mezzo secolo e dare all’organizzazione un assetto definitivo, sia come organizzazione che come tipo di manifestazione».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google