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Molto scettica la figlia di Verri «Ancora nessuna risposta»

MOLINELLA (BOLOGNA). «Sono passati ormai cinquanta giorni e non abbiamo ricevuto nessuna risposta. Aspettiamo, riflettiamo, prima o poi qualcuno di risposte ne darà anche a noi».Queste le parole...

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MOLINELLA (BOLOGNA). «Sono passati ormai cinquanta giorni e non abbiamo ricevuto nessuna risposta. Aspettiamo, riflettiamo, prima o poi qualcuno di risposte ne darà anche a noi».
Queste le parole dette ieri da Francesca Verri, figlia di Valerio, la guardia ecologica volontaria uccisa a Portomaggiore l’8 aprile scorso da Norbert Feher.
La moglie e i due figli dell’ultima vittima del latitante era presente all’incontro con la cittadinanza, organizzato ieri pomeriggio nella sala consigliare di Molinella, alla presenza dei comandanti provinciali dei carabinieri di Bologna e Ferrara, nonché dei sindaci dei Comuni della cosiddetta “zona rossa”: la stessa Molinella, Budrio, Portomaggiore e Argenta.
«Ci hanno assicurato - ha continuato la figlia di Verri a margine dell’incontro -, che verrà fatto tutto il possibile finché non lo prenderanno. Noi ce lo auguriamo, ci crediamo e lo devono assolutamente fare. Siamo fiduciosi che lo prendano, perché lo devono prendere...».
Scetticismo della figlia anche sull’incontro di ieri, perché «sono passati più di 50 giorni» e «non hanno parlato della situazione» specifica, ma «come affrontare situazioni di pericolo in generale», ha concluso.

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