Vademecum sul rischio rapimenti
I carabinieri aggiornano le lezioni sulla sicurezza: cosa fare se ci si imbatte nel bandito o si è presi in ostaggio
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MOLINELLA (BOLOGNA). La sicurezza partecipata ai tempi di Igor. Non si spiega più ai cittadini come reagire se in casa entra in azione un ladro o un truffatore, ma come comportarsi se ci si imbatte improvvisamente davanti a una persona armata o se si è presi in ostaggio.
Era gremita ieri pomeriggio la sala del consiglio comunale di Molinella, in occasione dell'incontro pubblico, definito dal sindaco Dario Mantovani «un momento divulgativo», condiviso con i comandanti provinciali dei carabinieri di Bologna, colonnello Valerio Giardina e di Ferrara, tenente colonnello Andrea Desideri, e dei sindaci di Budrio, Giulio Perini, di Portomaggiore Nicola Minarelli e del vicesindaco di Argenta Andrea Baldini.
Anche se non è mai stato nominato, aleggiava nella sala l'ombra di Igor, il killer di Riccardina e del Mezzano, che in una settimana ha ucciso il barista di Budrio Davide Fabbri e la guardia volontaria di Portomaggiore Valerio Verri, ferendo gravemente l'agente della polizia provinciale Marco Ravaglia. Ritenendo «doveroso incontrarvi dopo un'intensa attività di controllo del territorio», il colonnello Giardina ha sottolineato come «le nostre pattuglie, che presidiano il quadrilatero mattina, pomeriggio, sera e notte hanno ritenuto di portarci indicazioni per disciplinare comportamenti da adottare, che vogliamo trasmettervi per affrontare al meglio problematiche, che si potrebbero verificare».
Ponendo l'accendo sull'importanza della tempestività delle segnalazioni, nel caso di avvistamento di persone pericolose, avendo cura di memorizzare particolari, quali abbigliamento, statura, atteggiamento, direzione tenuta e filmandone eventualmente gli spostamenti solo in condizioni di massima sicurezza, Giardina si è poi spostato su un'altra eventualità. «Se vi trovate invece un pericoloso bandito davanti - ha specificato il comandante provinciale dei carabinieri di Bologna -, bisognerà essere massimamente collaborativi». Poichè «il soggetto in questione potrebbe risultare armato, il suo fine non è quello del sequestro di persona, bensì la fuga». In tale circostanza, ha sottolineato il colonnello Giardina, è fondamentale non reagire e limitare al minimo gli spostamenti, assumendo un «atteggiamento remissivo, senza guardare fisso negli occhi la persona».
La capacità di fare «sicurezza partecipata», grazie alla coesione tra comunità ed istituzioni è per Giardina la strategia vincente, «senza fare militarizzazioni del territorio».
Anche in caso di furti con messa a soqquadro di dispense, la raccomandazione è quella di chiamare immediatamente i carabinieri, senza toccare nulla, «per consentire i sopralluoghi delle nostre sezioni di investigazioni scientifiche, che hanno la possibilità di repertare tracce biologiche»" Qualora un cittadino nella propria auto o una famiglia nella propria abitazione fossero presi in ostaggio, la raccomandazione resta quella «di non farsi prendere dall'isteria o dal panico e di assecondare tutte le richieste del malvivente, in quanto lo scopo non è estorsivo, ma correlato ad una situazione emergenziale (fuga)».
Se la circostanza si verificasse in presenza di bambini, va chiesto con coraggio di poterli accompagnare in un'altra stanza, magari chiudendoli a chiave.
«Di norma questo attiva un dialogo - ha aggiunto Giardina -, anche se qualcuno in famiglia ad esempio ha bisogno di aiuto medico».
Ha parlato poi della presenza costante di «un dispositivo sul territorio» il comandante del comando provinciale dei carabinieri di Ferrara, tenente colonnello Andrea Desideri, aggiungendo che «abbiamo bisogno di ogni indicazione utile dai cittadini, perché voi siete orecchi e occhi sul territorio».
Katia Romagnoli
Era gremita ieri pomeriggio la sala del consiglio comunale di Molinella, in occasione dell'incontro pubblico, definito dal sindaco Dario Mantovani «un momento divulgativo», condiviso con i comandanti provinciali dei carabinieri di Bologna, colonnello Valerio Giardina e di Ferrara, tenente colonnello Andrea Desideri, e dei sindaci di Budrio, Giulio Perini, di Portomaggiore Nicola Minarelli e del vicesindaco di Argenta Andrea Baldini.
Anche se non è mai stato nominato, aleggiava nella sala l'ombra di Igor, il killer di Riccardina e del Mezzano, che in una settimana ha ucciso il barista di Budrio Davide Fabbri e la guardia volontaria di Portomaggiore Valerio Verri, ferendo gravemente l'agente della polizia provinciale Marco Ravaglia. Ritenendo «doveroso incontrarvi dopo un'intensa attività di controllo del territorio», il colonnello Giardina ha sottolineato come «le nostre pattuglie, che presidiano il quadrilatero mattina, pomeriggio, sera e notte hanno ritenuto di portarci indicazioni per disciplinare comportamenti da adottare, che vogliamo trasmettervi per affrontare al meglio problematiche, che si potrebbero verificare».
Ponendo l'accendo sull'importanza della tempestività delle segnalazioni, nel caso di avvistamento di persone pericolose, avendo cura di memorizzare particolari, quali abbigliamento, statura, atteggiamento, direzione tenuta e filmandone eventualmente gli spostamenti solo in condizioni di massima sicurezza, Giardina si è poi spostato su un'altra eventualità. «Se vi trovate invece un pericoloso bandito davanti - ha specificato il comandante provinciale dei carabinieri di Bologna -, bisognerà essere massimamente collaborativi». Poichè «il soggetto in questione potrebbe risultare armato, il suo fine non è quello del sequestro di persona, bensì la fuga». In tale circostanza, ha sottolineato il colonnello Giardina, è fondamentale non reagire e limitare al minimo gli spostamenti, assumendo un «atteggiamento remissivo, senza guardare fisso negli occhi la persona».
La capacità di fare «sicurezza partecipata», grazie alla coesione tra comunità ed istituzioni è per Giardina la strategia vincente, «senza fare militarizzazioni del territorio».
Anche in caso di furti con messa a soqquadro di dispense, la raccomandazione è quella di chiamare immediatamente i carabinieri, senza toccare nulla, «per consentire i sopralluoghi delle nostre sezioni di investigazioni scientifiche, che hanno la possibilità di repertare tracce biologiche»" Qualora un cittadino nella propria auto o una famiglia nella propria abitazione fossero presi in ostaggio, la raccomandazione resta quella «di non farsi prendere dall'isteria o dal panico e di assecondare tutte le richieste del malvivente, in quanto lo scopo non è estorsivo, ma correlato ad una situazione emergenziale (fuga)».
Se la circostanza si verificasse in presenza di bambini, va chiesto con coraggio di poterli accompagnare in un'altra stanza, magari chiudendoli a chiave.
«Di norma questo attiva un dialogo - ha aggiunto Giardina -, anche se qualcuno in famiglia ad esempio ha bisogno di aiuto medico».
Ha parlato poi della presenza costante di «un dispositivo sul territorio» il comandante del comando provinciale dei carabinieri di Ferrara, tenente colonnello Andrea Desideri, aggiungendo che «abbiamo bisogno di ogni indicazione utile dai cittadini, perché voi siete orecchi e occhi sul territorio».
Katia Romagnoli
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