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Arriva lo stile sobrio del vescovo Perego Da sabato a Ferrara 

Arriva lo stile sobrio del vescovo Perego Da sabato a Ferrara 

Il 3 giugno l’ingresso in diocesi: voleva venire con la sua auto Un ricco programma di visite pastorali e di incontri

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Deve ancora insediarsi in diocesi a Ferrara, lo farà il prossimo sabato 3 giugno, ma è già nutrito il programma di incontri e appuntamenti che sono sull’agenda del nuovo arcivescovo Gian Carlo Perego. Un programma che già dai primi incontri fatti con i vertici della curia appare improntato su una pastorale sobria e essenziale, in stile bergogliano. Tra l’altro, proprio nella giornata di insediamento, voleva presentarsi direttamente da Cremona con la propria auto, ovviamente con lui alla guida, ma il cerimoniale alla fine lo ha fatto desistere, ma par di capire che gesti come questo siano all’ordine del giorno per l’ex direttore della Fondazione Migrantes, più proteso all’essenziale che all’etichetta.
Detto di sabato, dove dopo la tradizionale sosta a Ferrara Sud, primo lembo di terra diocesana, monsignor Perego è atteso alle ore 15 nella basilica di San Giorgio per uno speciale incontro con i giovani. Seguirà lo scambio di saluti con le autorità. Quindi l’arrivo in Cattedrale dove alle 17, dopo una breve processione dall’arcivescovado, si terrà la celebrazione liturgica di ingresso alla presenza di numerosi vescovi, tra cui Matteo Zuppi (Bologna), il ferrarese Andrea Turazzi (San Marino-Montefeltro) e l’arcivescovo emerito Luigi Negri. Il giorno successivo il primo contatto con la componente comacchiese della diocesi e probabilmente “rischia” di incrociarsi anche con Matteo Salvini a Porto Garibaldi. Prima dell’incontro a Pomposa la domenica successiva, il 10 è previsto un convegno sul tema dell’Azione Cattolica, mentre il 15 giugno presiederà la concelebrazione per la festa del Corpus Domini. In programma anche una serie di visite pastorali tra le comunità diocesane, a cominciare da quelle che hanno avuto più danni dal devastante terremoto di cinque anni fa. Impulso anche alle iniziative caritative. Non lo ha mai nascosto, citando i suoi modelli da Mazzolari a Martini, da Bonomelli ad Assi: la priorità sono i poveri. Lo dice il vangelo. (g.p.z.)

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