Guida in stato di ebbrezza più “alternative” alla pena
Lavoro invece del carcere, il Comune passa da tre a cinque posti a disposizione Crescono le domande degli automobilisti “pizzicati” di ogni età e condizione
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Bevono, a volte nemmeno tanto perché basta una birra o un paio di bicchieri di vino, si mettono al volante e subito dopo incappano in un controllo dell’etilometro. Si beccano così, a seconda del tasso alcolemico, la sospensione della patente, la confisca dell’auto e pure una pena che prevede il carcere da commutarsi in pesante sanzione pecuniaria. Sono automobilisti di ogni età, sesso ed estrazione sociale, dal professionista al disoccupato, a cadere in questa rete, e che da qualche anno possono rivolgersi ad una serie di associazioni ed enti locali convenzionati con il tribunale per commutare la pena in lavori di pubblica utilità. L’aumento delle richieste ha spinto il Comune di Ferrara a rinnovare la convenzione sottoscritta nel 2011 aumentando il numero dei posti messi a disposizione: per il prossimo triennio, così ha deciso ieri la giunta, ha deciso di accogliere fino ad un massimo di cinque persone, rispetto alle precedenti tre. «Chi si rivolge a noi per questo tipo di servizio? Si fa veramente fatica a inserirli in categorie, perfino a trovare una prevalenza di genere - spiega l’assessore Chiara Sapigni, che ha presentato ieri la delibera - Li impieghiamo in occupazioni nell’ambito dei servizi culturali e dei servizi sociali, affiancati da operatori perché debbono svolgere attività per un periodo di tempo limitato, da apprendere in fretta, di solito non a contatto con il pubblico: archivi, sistemazione pratiche, lavori d’ufficio. Sono anche i servizi attivi anche al di fuori dei normali orari di lavoro, visto che queste persone molto spesso hanno un’occupazione e devono ritagliarsi gli spazi per questo nuovo impiego». Il Comune si fa carico dell’assicurazione dei lavoratori per gli infortuni e per la responsabilità civile verso terzi. Difficile calcolare quanti si sottopongono alle pena alternative in Comune, visto che allo stesso posto di lavoro possono corrispondere più persone, anche 3-4.
La legge 120 del 2010 prevede che la pena detentiva e pecuniaria per questo genere di reati «con quella del lavoro di pubblica utilità consistente nella prestazione di un’attività non retribuita a favore della collettività da svolgere, in via prioritaria, nel campo della sicurezza e dell’educazione stradale». Con il tribunale di Ferrara risultano convenzionati 32 enti e associazioni, tra i quali la Provincia, dodici Comuni oltre al capoluogo e associazioni come Auser, Il Germoglio, Nuova Terraviva o Camelot. È il tribunale a decidere la pena alternativa, in assenza di opposizioni da parte del condannato, secondo il tasso di conversione per cui un giorno di lavoro socialmente utile equivale ad un giorno di pena detentiva od a 250 euro di pena pecuniaria. (s.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La legge 120 del 2010 prevede che la pena detentiva e pecuniaria per questo genere di reati «con quella del lavoro di pubblica utilità consistente nella prestazione di un’attività non retribuita a favore della collettività da svolgere, in via prioritaria, nel campo della sicurezza e dell’educazione stradale». Con il tribunale di Ferrara risultano convenzionati 32 enti e associazioni, tra i quali la Provincia, dodici Comuni oltre al capoluogo e associazioni come Auser, Il Germoglio, Nuova Terraviva o Camelot. È il tribunale a decidere la pena alternativa, in assenza di opposizioni da parte del condannato, secondo il tasso di conversione per cui un giorno di lavoro socialmente utile equivale ad un giorno di pena detentiva od a 250 euro di pena pecuniaria. (s.c.)
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