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Baltur, investimenti per 8 milioni 

Baltur, investimenti per 8 milioni 

La storica azienda cresce ancora e punta su ricerca e sviluppo. Fava: bene il bilancio

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CENTO. La Baltur, storica azienda centese, investe e cresce ancora per diventare sempre più moderna e competitiva.
A tracciare l'andamento presente e a rilanciare 8 milioni di investimenti tra il 2017 e 2018, l'amministratore delegato e direttore generale Riccardo Fava. Dall'assemblea degli azionisti del 19 maggio, l'approvazione del bilancio d'esercizio 2016: «Un andamento particolarmente positivo, risultati notevoli che provengono da un percorso impegnativo messo in atto in questi anni, anche per far fonte alla crisi, soprattutto del settore dell'edilizia, che nel 2008 e 2009 ha fatto sentire pesantemente i suoi effetti anche su azienda».
Fava entra poi nel merito dei numeri: Il fatturato di Baltur, nel 2016 è stato di 60,6 milioni di euro, in crescita rispetto al 2015 del 9,8%. Fin dalla sua nascita nel 1950, i bruciatori sono il core business dell'azienda: «Rappresentano il 70% del fatturato Baltur, pari a 43milioni di euro. Nella progettazione e produzione dei bruciatori, siamo il player di primo livello, tra i leader di mercato nel mondo. L'altro prodotto “made in Baltur”, le caldaie a gas, che vengono realizzate alla Italtherm Srl a Pontenure (Piacenza), stabilimento con 70 dipendenti e marchio, fondato nel 2011. Vendute caldaie per 9, 5milioni».
Elemento di forza: «Il fatturato totale è il risultato di prodotti realizzati in Baltur, 70% caldaie e 15% caldaie a gas, mentre il restante 15% è costituito da prodotti per climatizzazione e comfort domestico che l'azienda centese commercializza su mercato nazionale». Fava si concentra poi sul risultato operativo di gestione e sull'andamento dell'azienda: «L'Ebit si attesta nel 2016 all'8,8%, dato che riteniamo ottimo di cui siamo soddisfatti».
Poi il tema degli investimenti: «In totale autofinanziamento, nel 2015 sono stati investiti 2,5 milioni, 2,2 milioni nel 2016 e si prospettano 4 milioni nel 2017 e altri 4 nel 2018. Al netto di questi investimenti, la posizione finanziaria netta è attiva: al 31 dicembre 2016 saldo positivo per 9 milioni di euro. In prospettiva nel 2017 si prospetta un costante miglioramento: «A fine aprile il volume di vendita di Baltur risulta in crescita del 35% rispetto al 2015. Si prevede, per il 2017 un +20%, pari a 72 milioni di euro».
Risultati importanti determinati da «una forte innovazione di processo e di prodotto, investendo nella ricerca per lanciare sul mercato prodotti sempre nuovi, performanti e competitivi. I numeri lo dimostrano. Poi, l'internazionalizzazione». Decisi e sostanziali investimenti per rendere Baltur «un'azienda digitale 4.0, all'avanguardia. Parte a giugno - annuncia Fava - il cantiere su via Augusto Fava per la realizzazione di un nuovo moderno laboratorio (1.400mq) dedicato alla ricerca e allo sviluppo dei bruciatori. Verrà realizzato accanto all'attuale di 900mq, e verrà inaugurato nel settembre 2018. Per sostenere la crescita nello stabilimento di via Ferrarese, 2 milioni di euro verranno destinati al rifacimento di tutte le linee di produzione, più moderne e tecnologiche per diminuire costi e tempi di produzione. Sarà raddoppiato il magazzino, realizzata una area ecologica interna per la raccolta e lo smaltimento dei materiali, nuova mura esterne e un nuovo parcheggio su via Ferrarese.
Nel medio termine poi, verrà raddoppiata la struttura degli uffici commerciali, staff tecnico, omologazione e qualità, con centro congressi e showroom, in un nuovo edificio che verrà realizzato negli spazi dell'Ex Febo: «Anche l'organico crescerà del 7-8%, rispetto agli attuali 194. Stiamo acquisendo, e avremo bisogno nel triennio di risorse qualificate, di tecnici e figure professionali di qualità».
Beatrice Barberini

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