La Nuova Ferrara

Ferrara

l’inchiesta su un decesso del 2015 

Caso Catozzi, c’è una denuncia 

La famiglia accusa consulente: vogliamo i reperti per fare indagini

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Anche il Comitato “Vittime della Pubblica Amministrazione”, guidato dal portavoce Aldo Ferrante, è intervenuto ieri sul caso dell’anziano deceduto a Ferrara il 25 maggio scorso. In una lettera inviata al direttore generale dell’azienda ospedaliera, Tiziano Carradori, Ferrante parla di «morte sospetta» per legionella e annuncia il ricorso alla magistratura per non aver ricevuto ancora risposte ad una richiesta di informazioni datata 15 marzo 2016 sui controlli eseguiti al Sant’Anna sulla presenza del batterio. Ferrante ricorda anche il caso di Giuliano Catozzi, morto nell’agosto 2015 al Sant’Anna, un mese dopo il ricovero, da due anni al centro di un’inchiesta penale. Furono eseguiti diversi test, l’assessore regionale Sergio Venturi confermò che il batterio fu ritrovato in una doccia dell’ospedale Sant’Anna ma da altri controlli effettuati nell’abitazione dell’uomo emerse che il batterio fu isolato anche a casa sua. Le consulenze sull’autopsia non produssero risultati univoci, intanto la famiglia, attraverso l’avvocato Alessandro Misiani, ha denunciato un consulente della procura. «Abbiamo chiesto i reperti biologici per poter eseguire direttamente accertamenti utili all’inchiesta ma finora non siamo riusciti ad ottenerli», ha dichiarato il legale. Il Sant’Anna, dal canto suo, da tempo sottolinea che i dati dei campionamenti sulla presenza del batterio in ospedale sono pubblici e reperibili sul sito dell’azienda sanitaria man mano che vengono eseguiti e se ne conoscono gli esiti.
Al momento l’inchiesta penale non è conclusa, sono in corso nuovi approfondimenti disposti dal pm Ciro Savino, non risultano indagati legati al caso e a quanto si sa nemmeno richieste di risarcimento.(gi.ca.)

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