È stato ricoverato al S. Anna a Cento e al suo domicilio
Il caso dell’anziano deceduto per sospetta legionella è l’ultimo in ordine di tempo sui quali vi sono accertamenti di procura e dello stesso ospedale di Cona, che ora sta verificando tutti i...
1 MINUTI DI LETTURA
Il caso dell’anziano deceduto per sospetta legionella è l’ultimo in ordine di tempo sui quali vi sono accertamenti di procura e dello stesso ospedale di Cona, che ora sta verificando tutti i campionamenti di impianti e strutture. Che darebbero indicazioni precise sulla negatività della presenza del batterio della legionella.
Per valutare appieno come e perchè l’anziano possa aver subito il contagio occorre ripercorrere gli ultimi mesi di vita e i luoghi di degenza.
Tra il 17 e il 30 marzo è ricoverato in Medicina Interna a Cona, da dove viene dimesso per essere trasferito all’ospedale di Cento, nel reparto lungodegenza. Qui rimane dal 31 marzo all’11 aprile, quando viene dimesso per il suo domicilio. L’anziano resta a casa, con problemi di salute che si aggravano a metà maggio. Il 18 maggio entra in codice rosso al Pronto soccorso del Sant’Anna di Cona, dove morirà il 25 maggio.
Per valutare appieno come e perchè l’anziano possa aver subito il contagio occorre ripercorrere gli ultimi mesi di vita e i luoghi di degenza.
Tra il 17 e il 30 marzo è ricoverato in Medicina Interna a Cona, da dove viene dimesso per essere trasferito all’ospedale di Cento, nel reparto lungodegenza. Qui rimane dal 31 marzo all’11 aprile, quando viene dimesso per il suo domicilio. L’anziano resta a casa, con problemi di salute che si aggravano a metà maggio. Il 18 maggio entra in codice rosso al Pronto soccorso del Sant’Anna di Cona, dove morirà il 25 maggio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google