Esumazioni, il Comune cambia
Stop agli interventi nel cimitero di Codigoro, si faranno invece quelli a Mezzogoro e Pomposa
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CODIGORO. Cancellare il campo A del cimitero di Codigoro dal piano per le esumazioni. Ed esumare le salme sepolte sino al 31 dicembre 1998 nel campo C interno al cimitero di Pomposa, fatta salva una specifica richiesta dell’utente per anni successivi e l’inizio le operazioni di esumazione ordinaria delle salme sepolte nei campi comuni dei cimiteri di Mezzogoro e Pomposa, per complessive 214 salme.
Si chiude così, con un’ordinanza sindacale che rettifica la precedente del febbraio scorso, la vicenda legata all’esumazione delle salme nei cimiteri comunali che tante polemiche e prese di posizione aveva suscitato. E in particolare tra i residenti di Pomposa, con riferimento al presunto troppo breve lasso di tempo tra la sepoltura e l’esumazione.
Per questo, l’amministrazione comunale codigorese aveva ricevuto a colloquio un numero considerevole di familiari dei defunti sepolti nei campi dei cimiteri di Codigoro e Pomposa, oggetto di esumazione, i quali consideravano troppo breve il tempo trascorso dalla sepoltura per cui ritenevano non si dovesse procedere alla loro esumazione.
Così, stoppata la procedura a Codigoro, il sindaco Alice Zanardi ha disposto l’avvio della procedura per le esumazioni nel cimitero di Mezzogoro (99 salme) e di Pomposa (115 salme). Nell’ordinanza, è inoltre ricordato che le operazioni di esumazioni ordinarie di ogni salma sono a titolo oneroso e che le celle ossario devono essere acquisite in concessione oppure essere già in concessione.
Infine, nel caso di irreperibilità dei parenti, il Comune provvederà d'ufficio a depositare nell'ossario comune i resti rinvenuti (dopo averli conservati in deposito per almeno 90 giorni dall’esumazione) e in caso di non completa mineralizzazione dei resti, alla eventuale cremazione, con successivo deposito nel cinerario comune all'interno del cimitero.
Piergiorgio Felletti
Si chiude così, con un’ordinanza sindacale che rettifica la precedente del febbraio scorso, la vicenda legata all’esumazione delle salme nei cimiteri comunali che tante polemiche e prese di posizione aveva suscitato. E in particolare tra i residenti di Pomposa, con riferimento al presunto troppo breve lasso di tempo tra la sepoltura e l’esumazione.
Per questo, l’amministrazione comunale codigorese aveva ricevuto a colloquio un numero considerevole di familiari dei defunti sepolti nei campi dei cimiteri di Codigoro e Pomposa, oggetto di esumazione, i quali consideravano troppo breve il tempo trascorso dalla sepoltura per cui ritenevano non si dovesse procedere alla loro esumazione.
Così, stoppata la procedura a Codigoro, il sindaco Alice Zanardi ha disposto l’avvio della procedura per le esumazioni nel cimitero di Mezzogoro (99 salme) e di Pomposa (115 salme). Nell’ordinanza, è inoltre ricordato che le operazioni di esumazioni ordinarie di ogni salma sono a titolo oneroso e che le celle ossario devono essere acquisite in concessione oppure essere già in concessione.
Infine, nel caso di irreperibilità dei parenti, il Comune provvederà d'ufficio a depositare nell'ossario comune i resti rinvenuti (dopo averli conservati in deposito per almeno 90 giorni dall’esumazione) e in caso di non completa mineralizzazione dei resti, alla eventuale cremazione, con successivo deposito nel cinerario comune all'interno del cimitero.
Piergiorgio Felletti
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