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progetto “Adotta un’aiuola” 

Gli studenti dell’Aleotti ridisegnano un’area verde

Gli studenti dell’Aleotti ridisegnano un’area verde

Il progetto “Adotta un’aiuola” nasce tre anni fa da un’idea dell’insegnante Paola Di Stasio dell’istituto per geometri Aleotti; approvata dall’allora preside Fabio Muzi, a cui aderirono subito i...

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Il progetto “Adotta un’aiuola” nasce tre anni fa da un’idea dell’insegnante Paola Di Stasio dell’istituto per geometri Aleotti; approvata dall’allora preside Fabio Muzi, a cui aderirono subito i colleghi Renato Bertelli, Claudio Ghesini e Luca Bondi ha coinvolto gli studenti della III B che oggi sono alle soglie della maturità. Si trattava di promuovere un’esercitazione in classe che si basasse sulla progettazione partecipata di aree verdi pubbliche e ieri in Sala Arengo, grazie alla collaborazione dell’assessore Roberta Fusari, si è concluso un sogno che ha concretizzato un aspetto della professione per la quale gli studenti si stanno preparando per il futuro. Lo ha sottolineato la stessa Di Stasio nel ricordare che la zona sulla quale hanno lavorato è di circa un ettaro e mezzo e che dal progetto iniziale si è arrivati a risultati maggiori rispetto a quelli previsti. «Soprattutto grazie all’assessore Fusari – ha concluso- abbiamo avuto il sostegno e la guida di altri uffici comunali in particolare di Urban Center che ringrazio sentitamente insieme agli atri partners».
“Adotta un’aiuola” prevede infatti la risistemazione dello spazio verde fra via Barlaam e via Leati con l’introduzione di nuovi servizi utili al quartiere come un’area giochi per i bambini, una zona sportiva con la progettazione di due campi da tennis e da calcio con tribuna e parte perimetrale per parcheggio auto, la presenza di un chiostro ed altro ancora.
« Sapere che i ragazzi si interessavano ad un’area urbana quindi di un bene pubblico – ha dichiarato l’assessore Fusari – progettando soluzioni che oggi sono state rese visibili da un plastico consegnato all’Amministrazione». Il dirigente scolastico Francesco Borciani ha ammesso di aver ereditato un progetto molto interessante e di averlo apprezzato.
Margherita Goberti

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