La Nuova Ferrara

Ferrara

Muore a 28 anni prima delle nozze 

di Samuele Govoni
Muore a 28 anni prima delle nozze 

Copparo, colpita da aneurisma mentre stava sistemando casa è finita in coma. Il decesso all’ospedale di Cona

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COPPARO. Avrebbe dovuto sposarsi tra meno di dieci giorni, il prossimo fine settimana. La data era stata fissata ed il matrimonio si sarebbe celebrato nella chiesa di Copparo ma Francesca Simani, all’altare, non c’è arrivata. La sua vita si è spezzata ieri in un letto d’ospedale, all’ospedale Sant’Anna di Cona, dove si trovava ricoverata da pochi giorni dopo essere stata colpita da un improvviso aneurisma.
Una vita interrotta quella della ragazza di 28 anni originaria di Tamara, che stava costruendo il proprio domani insieme al suo fidanzato e futuro marito, Mattia Ramini, più grande di lei di qualche anno appena e noto per un passato da calciatore nelle squadre del Copparese. La ragazza è stata colpita dall’aneurisma mentre stava facendo dei piccoli lavori in casa. Prima ha sentito dei forti dolori alla testa, immediata la chiamata al 118, i sanitari l’hanno portata all’ospedale Sant’Anna, dove hanno effettuato un intervento d’urgenza constatata la gravità del caso. Purtroppo però Francesca è entrata in coma e ieri se ne è andata, a pochi giorni di distanza.
La tragica notizia ha lasciato un profondo sconforto in tutta la comunità copparese ed anche nelle frazioni vicine, considerando che il nonno e poi la mamma (Francesca lascia anche una sorella minore) hanno gestito per anni un piccolo supermercato di famiglia a Tamara.
Chi la conosceva ha descritto Francesca come una ragazza straordinaria, un “angelo”, una persona buona e amata da tutti, come si può notare anche dai tanti commenti apparsi sui social appena è circolata la voce della disgrazia, che nel giro di poche ore è arrivata anche nella sua Tamara e nei paesi vicini, dove in tanti conoscevano la ragazza e la sua famiglia.
Una tragedia, la sua scomparsa, che ha scosso profondamente gli amici ed anche i conoscenti. C’è chi si ricorda di Francesca ai tempi dei campi solari come educatrice e chi di lei da giovanissima, durante i viaggi studio estivi condivisi ad inizio anni degli anni Duemila, «Ai tempi delle medie, quando giravamo nella stessa compagnia a Copparo».
Nei Comuni di provincia e nelle frazioni funziona così, ci si conosce un po’ tutti. Se poi si è della stessa annata, anno più anno meno, è facile incontrarsi nei bar e nei punti di riferimento della zona. I ritrovi bene o male, sono sempre gli stessi. Le compagnie, anche se diverse, si conoscono un po’ tutte, poi sono arrivati i social a mantenere i contatti con persone che magari si vedono meno di frequente, ma con i quali il rapporto rimane per sempre e per questo la notizia ha destato disperazione.
Francesca aveva frequentato il liceo classico Ariosto a Ferrara, poi si era trasferita a Firenze dove aveva condotto gli studi universitari.
La disgrazia ha lasciato senza parole anche i colleghi della Veba, una cooperativa ortofrutticola di Gaibanella, nella quale la giovane copparese lavorava da circa un paio d’anni. Nella stessa azienda era impiegato anche il padre, ormai da oltre trent’anni. I colleghi interpellati ieri a Gaibanella hanno dipinto Francesca come una ragazza “dolce e solare”. «La sua scomparsa – hanno aggiunto – lascerà un vuoto incolmabile in tutti noi». Poche parole, la voglia di aggiungere qualcosa d’altro proprio non c’è davanti ad una tragedia di queste proporzioni arrivata nel giro di poche ore anche ai colleghi, i quali già sapevano dell’aneurisma che aveva colpito Francesca.
Ovviamente è ancora presto per sapere se e quando si terrà una cerimonia funebre per l’ultimo saluto a Francesca, un’altra giovane vita spezzata da un destino ineluttabile.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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