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Al via il ripascimento con una bettolina anche a Lido Scacchi

LIDO SCACCHI. In tanti stanno assistendo in questi giorni dalla spiaggia di Porto Garibaldi e del Lido degli Scacchi all’andirivieni di una bettolina che, a più riprese sta facendo la spola dal...

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LIDO SCACCHI. In tanti stanno assistendo in questi giorni dalla spiaggia di Porto Garibaldi e del Lido degli Scacchi all’andirivieni di una bettolina che, a più riprese sta facendo la spola dal Portocanale alle scogliere frangiflutti dislocate tra i bagni Pinguino e Miami.
La bettolina, munita di gru, da una settimana sta effettuando i lavori di escavo dell’imboccatura del porto, finalizzati alla messa in sicurezza del transito dei natanti, a partire dai pescherecci che più volte, in passato hanno rilevato disagi, dovuti all’accumulo di depositi sabbiosi.
Dopo l'aggiudicazione dei lavori, nel febbraio scorso, all'impresa Mac costruzioni di Resena, in provincia di Treviso, è stato affidato l'incarico alla ditta Anfibia srl di Ferrara per i rilievi batimentrici preliminari, necessari all'acquisizione dei dati morfologici dei fondali. I lavori in corso sopperiscono ad un'altra esigenza vitale per la fascia litoranea, in quanto il materiale sabbioso oggetto dell'escavo, viene sistematicamente trasportato e rilasciato in prossimità delle scogliere del Lido degli Scacchi. Lo scopo dell’operazione è quello di rinforzare un tratto costiero particolarmente esposto all'erosione.
Il progetto esecutivo di escavo del Portocanale è stato approvato nel dicembre scorso, suddiviso in due stralci, per un importo complessivo pari a 300mila euro, rientra nel “Programma regionale delle opere 2016”. Sono circa 13.845 i metri cubi di sabbia che saranno dragati, per andare a “foraggiare” la fascia litoranea più a nord del Lido degli Scacchi. Dal 1979 si sono susseguiti a cadenza sempre più frequente gli interventi di dragaggio del Portocanale, a dimostrazione che mareggiate e correnti marine siano all'origine del fenomeno sistematico di accumulo di sabbia, che rende insidiose l'entrata e l'uscita di natanti e pescherecci.
Il sindaco Marco Fabbri ricorda che «non a caso abbiamo inserito questi interventi come una priorità nel Patto per il lavoro, il Progetto Comacchio 2015/2020, per garantire un dragaggio costante del porto. La pesca è una risorsa fondamentale per il territorio, da tutelare e promuovere».
Katia Romagnoli

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